La Famiglia è Sacra

di Roberto Olivato

Domani è la festa della Sacra Famiglia e nella chiesa di Shangai sarà festa patronale, nell’occasione don Rosario Esposito dopo la Santa Messa benedirà le famiglie presenti. Già, festa della Famiglia quella naturale fra un uomo ed una donna come riconosciuto anche dalla nostra Costituzione, ma che per difenderla si rischia di scontrarsi con i sostenitori delle “famiglie” LGBT ( Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender ) come successo alla dottoressa Silvana De Mari medico chirurgo, endoscopista, psicoterapeuta. Questo è quello che é riportato in un’intervista dello scorso anno su il Giornale.it : ” Sono 40 anni che curo le persone omosessuali, e le amo. Moltissimo.” Proprio per la sua conoscenza si è schierata apertamente contro la deriva totalitaria dell’ideologia anzi, del regime del Gender, pagando in prima persona in termini di libertà di opinione ed espressione. Qualche giorno fa è stata condannata dal Tribunale di Torino per diffamazione, secondo i giudici,  verso le associazioni LGBT, per aver detto che la loro  l’ideologia ha favorito la promozione della pedofilia, che la famiglia è tra uomo e donna, che i bambini hanno diritto a mamma e papà, che l’educazione dei figli spetta innanzitutto ai genitori, che l’aborto sopprime una vita umana, che l’eutanasia è un mezzo per sterminare malati, anziani, soli, depressi e per sostenere che i bambini sono maschi e le bambine femmine. Quest’ultima affermazione di per se ovvia, si scontra con la teoria Gender che asserisce che il sesso sarebbe solo una costruzione sociale. Vivere, dice questa teoria, “da maschio” o “da femmina” non corrisponderebbe più ad un dato biologico ma ad una costrizione culturale. A sostegno di questa affermazione venne approvata su presentazione del deputato Ivan Scalfarotto, la legge sull’omofobia. In realtà la Costituzione all’art. 3 al primo comma recita che «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali», pertanto già i padri costituenti avevano previsto la pari dignità. Che la legge sull’omofobia serva a tutelare atti violenti alla persona è senz’altro una cosa più che giusta, ma che sia vietato esprimere giudizi contrari, non tanto sulla legge ma su comportamenti di alcuni appartenenti alla LGBT, ci pare troppo anche perché mette a rischio il diritto di espressione sancito dall’art. 21 della Costituzione.