La nuova Carta solo per casa nostra

di Roberto Olivato

E’ pronta alla partenza la CIE ( Carta d’Identità Elettronica) che il 15 gennaio prenderà il via nella totalità dei Comuni italiani, compreso Livorno. Una carta che non sarà indolore per noi cittadini infatti la nuova Carta avrà un costo pro capite di € 22,20, quindi per una famiglia media di tre o quattro persone si parla di un’ottantina di euro. Un altro balzello che aggiunto a ticket sanitari, luce, gas, autostrade, sacchetti biodegradabili, poteva essere quanto meno posticipato. E’ vero che le prime Carte Elettroniche sono state emesse già da qualche anno in alcune città come Roma, Milano ed altri grandi capoluoghi, però vista la morsa economica in cui vivono oggi le famiglie causa figli o mariti disoccupati, pensionati con rendite da fame, con quasi diecimilioni di persone al limite della povertà, il rinnovo del documento poteva essere posticipato a tempi migliori. Ricordiamo che per l’emissione di questa CIE i comuni si sono dovuti attrezzare di macchinari costosi, oltre ad aver sottoposto i propri dipendenti alla frequenza di corsi con costi non indifferenti per la Pubblica Amministrazione. L’assurdo è che questa italica Carta d’Identità non è sempre riconosciuta in altri Paesi europei. Il caso dei due ragazzi sardi che tre anni fa al confine fra Germania e Olanda vennero fermati dalla polizia ed arrestati per immigrazione clandestina è un esempio emblematico. Dove ce ne fosse stato bisogno, è stato dimostrato che questa Europa sia unita solo nel dare-avere dei bilanci, ma non certo nell’applicazione di regolamenti e leggi vigenti nei singolo Stati. Un nostro europarlamentare alzò la voce prendendo le difese dei due giovani, ricordando che è previsto il diritto dei cittadini dell’Ue e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. La risposta della Commissione europea non si fece attendere : “ la libera circolazione è applicata ai cittadini dell’Ue privi di carta d’Identità o Passaporto al momento dell’ingresso in un altro Stato membro, ma non è applicabile alla situazione dei cittadini dell’Ue in possesso di carta d’identità o passaporto la cui validità è messa in dubbio dalla polizia in seguito a un controllo di routine”. In pratica quindi la validità di un documento d’identità di un Paese della Comunità Europea è di assoluta discrezione delle forze dell’ordine locali ”. Pertanto non sarebbe stato il caso, prima di far partire a macchia d’olio il rinnovo delle nuove Carte, di vedere accettata la validità del documento a livello europeo?