La realtà della batosta scuote il virtuale Movimento

di Roberto Olivato

Dal firmamento della politica sarda, dopo quella abruzzese, sono cadute le ultime stelle a dimostrazione che un partito, o meglio un movimento, nato sul web senza alcuna radice ideologica se non quella della contestazione contro tutto e contro tutti, anche contro se stesso o peggio senza una storia alle spalle, è destinato a tornare ad essere virtuale. Forse fiutando in anticipo l’aria di cambiamento richiesto dai livornesi, il nostro sindaco Nogarin ha pensato bene di non ricandidarsi alle prossime amministrative e puntare sull’Europa. Al suo posto candidata per il Movimento , neanche a farla apposta sarà una Stella di nome e di fatto, precisamente l’attuale vicesindaco Stella Sorgente. Le motivazioni che hanno portato al crollo pentastellato sono molteplici e sono state analizzate da più politologi, quella che è stata la causa primaria del flop, stando al pensiero della gente, più che il reddito di cittadinanza è stato il no alla Tav. Un Paese che rischia l’asfissia a causa di una pesante recessione economica dovrebbe, anzi avrebbe dovuto partire lancia in resta con le grandi opere lasciando perdere la teoria dei costi-benefici, perchè altrimenti questo immobilismo ci porterà al massacro. Una filosofia quella dei costi-benefici, che ha portato al rifiuto dei giochi olimpici a Roma, alla bocciatura dei giochi Olimpici invernali a Torino perdendo decine di miliardi di investimenti. E’ comunque una filosofia che danneggia la comunità e molto probabilmente per questo motivo, a Roma non s’interviene sulle buche nelle strade o sul monitoraggio della salute degli alberi. Sembra che i vertici del movimento stiano correndo ai ripari apportando modifiche al loro statuto, una cosa è certa e Di Maio e Company se ne stanno rendendo conto a loro spese: governare una società reale è molto più complesso di una virtuale.