Le persone vengono prima della Mostra, o almeno dovrebbero

di Roberto Olivato

Dopo aver speso quasi duemilioni di euro per il rifacimento della piazza del Luogo Pio, piazza Anita Garibaldi, la fontanella dell’acqua potabile e l’allestimento della Mostra Modigliani, nessuno si é curato di riasfaltare anche i quindici metri del bordo dell’aiula a fianco della nuova fontanella. Come se ad una dentatura rifatta a nuovo, venisse a mancare un dente sul davanti. Proprio così, nel giardinetto di piazza Anita Garibaldi le maestranze si sono preoccupate di asfaltare solo in prossimità della fontanella, ma si sono guardate bene di ricoprire il confinante pezzetto del bordo del parchetto, a dimostrazione della superficialità e della mancata attenzione di chi era preposto ai lavori, ma anche di chi supervisionava, a completare l’opera generale di riabbellimento dell’intera area. La fregola di arrivare in tempo all’inaugurazione dell’evento centenario, ha fatto dimenticare il piccolo dettaglio che, per chi si trova a passare da quelle parti, é come ricevere un pugno nello stomaco. E’ come se su un bel vestito nuovo ci fosse uno strappo, una macchia d’olio o mancasse una manica. Proprio così, quel piccolo dettaglio rischia di rovinare l’intera opera di ristrutturazione, terminata in tempi da record, a dimostrazione che l’interesse era finalizzato all’abbellimento delle due piazze , fregandosene di chi quel quartiere abita e dove la triste panchina meta di molti pensionati, ma circondata da buche, rappresenta il simbolo dell’incuranza e dell’ignavia verso il benessere delle persone da parte di chi, amministrando la città, dovrebbe invece porre sempre al primo posto.