L’inutilità delle centomila mascherine toscane

di Roberto Olivato

L’esperienza cinese non é servita molto ai nostri governanti nazionali, ma nemmeno per quelli della nostra Regione. Stamattina abbiamo pubblicato l’annuncio del governatore Rossi circa la prossima consegna ai Comuni ed ospedali di 100000 mascherine chirurgiche “Made Tuscany”, (quando nelle farmacie?) , però come ci hanno fatto notare alcuni nostri lettori e diversi medici, questo tipo di mascherine sono state dichiarate inidonee al virus se non Fp2 o Fp3, pertanto quell’annuncio sembrerebbe avere un’efficacia limitata se non inutile circa la difesa dal Covid19. Senz’altro un passo avanti verso la distribuzione di uno strumento di difesa dalla pandemia, ma comunque insufficiente alla sua trasmissione. Continuiamo a sentirci dire che siamo in guerra, ma nel corso della prima e seconda guerra mondiale, numerose industrie metalmeccaniche vennero trasformate nella produzione di armi ed automezzi, oggi invece aziende tessili continuano nella loro produzione anche se ridotta, senza aver avuto l’imposizione di dedicarsi alla fabbricazione di mascherine e guanti, vista la loro attuale primaria necessità. Queste incertezze e purtroppo anche l’annuncio di queste centomila mascherine chirurgiche, anziché di quelle professionali, portano molti nostri concittadini a prendere sotto gamba la pericolosità del momento.