Lo strano Paese

di Roberto Olivato

Siamo proprio uno strano Paese. Mentre l’Istituto Superiore di Sanità rileva un incremento della variante Delta, passata dall’1% di maggio al 16,8% di giugno, forse con la convinzione di molti che la pandemia sia ormai alle spalle grazie a vaccini e caldo torrido, gli argomenti che trovano spazio su larga parte della stampa e del dibattito politico, sono la genuflessione dei calciatori, il ddl Zan e la lite Grillo-Conte.

Non certo per creare allarmismo, ma per essere realistici, la segnalazione dell’ISS comincia ad essere preoccupante e dovrebbe rappresentare per tutti un campanello d’allarme.

Quando ormai lo stivale da lunedì sarà tutto bianco e masse di giovani, per la maggior parte non vaccinati, invaderanno i luoghi di villeggiatura e discoteche, serpeggia l’idea di tornare a parlare di eventuali zone rosse, come avverrà molto presto per la Campania.

Non vorremmo che il generalizzato permissivismo, sia più frutto di interessi politici che di reali disposizioni sanitarie. L’estate passerà in fretta e fra un centinaio di giorni entreremo in autunno, stagione in cui è prevista, secondo gli esperti, una recrudescenza della pandemia.

Gli esempi di Israele, Inghilterra, Spagna e Australia, in cui diverse zone dei rispetivi paesi sono tornate in lockdown, sembra non preoccuppino il nostro governo dove i partiti, ormai già in campagna elettorale si guardano bene dal non inimicarsi masse di giovani potenziali loro elettori, puntando su un totale permissivismo, anche se a scapito della loro salute, che dalle ultime valutazioni sanitarie, sembrerebbe siano la fascia più soggetta all’attacco della variante Delta, agevolata dall’abbandono della mascherina e dagli assembramenti che specialmente nelle discoteche saranno impossibili gestire.

Si, proprio uno strano Paese il nostro!