L’optional della logica

di Roberto Olivato

In una società dove ormai il contante è poco circolante, fra carte di credito, bancomat, carte pay ed altre diavolerie, è sicuramente anacronistico vedere ancora code di pensionati agli sportelli di banche e poste. Comunque ognuno è giustamente libero di scegliere se farsi accreditare la pensione sul conto corrente, oppure sobbarcarsi ore di coda. Scelta volontaria a cui non si può obbiettare nulla. Quello però che è assurdo è il dover soggiacere alla coda anche se non si deve ritirare la pensione. Questo è quanto è accaduto ad un giovane commercialista questa mattina alle poste centrali, dove si era recato per un versamento. Dopo aver parcheggiato in uno degli stalli blu a pagamento, si è recato in posta per l’operazione, ma una solerte dipendente non gli ha permesso di ritirare il numero dalla macchinetta per accedere allo sportello, invitandolo a mettersi in coda dietro ad una lunga fila di anziani anch’essi in attesa di ritirare il numerino. Non si capisce la logica per la quale un cliente, in questo caso delle Poste, che deve effettuare un versamento debba accodarsi ai pensionati, quando basterebbe lasciare libero il prelievo del fantomatico numeretto, come avviene quotidianamente e sicuramente non si verificherebbero nemmeno tante estenuanti code. Ma a volte per alcuni la logica è un optional.