L’uscita dei 5Stelle probabilmente porterà ad un Draghi bis

di Roberto Olivato

Non essendo riusciti ad aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, forse perché ai 5Stelle è mancato l’apriscatole, dopo quattro anni sott’olio parlamentare come tutte le altre forze politiche, i Pentastellati si ritrovano in braghe di tela come quando erano entrati dopo le elezioni del 2018.

L’unica cosa che sono riusciti a fare è stato di tentare di scappare dal contenitore, in un momento difficile per il Paese a dimostrazione della mancanza di responsabilità che, nonostante quattro anni di governo non sono riusciti a maturare, rimarcando l’immaturità politica della quale erano orfani quando sono entrati in Parlamento.

Qualora Conte strappi, anche se in queste ultime ore sembrerebbe rientrata la contestazione dell’ala più oltranzista del suo Movimento, si parla di una possibilità di Draghi di lasciare, come da lui stesso ribadito più volte.

Non dimentichiamoci di Mattarella che, piuttosto che mandare alle urne vista la pesante situazione nazionale ed internazionale, potrebbe chiedere a Draghi di riprendere la guida del Governo, con una nuova maggioranza che del resto potrebbe essere un modo per ricambiare la richiesta che lo stesso Draghi fece a Mattarella nel gennaio del 2022:

L’agenzia Adnkronos riportava il 29 gennaio 2022, da fonti di primo livello, “ il presidente del Consiglio Mario Draghi, nell’incontro di oggi al Quirinale, avrebbe chiesto al Capo dello Stato di rimanere per “il bene e la stabilità del paese” e sarà quello che Mattarella chiederà questa volta a Draghi, usando le stesse motivazioni.

E’ auspicabile pertanto che questa telenovela pentastellata, di cui non si è capito bene il motivo se non lotte intestine, porti Conte e la sua sparuta pattuglia fuori dalla maggioranza per il bene del Governo e quindi di tutti noi e dei quali non si sentirà la mancanza.