Meno Effetto e più Affetto

di Roberto Olivato

Il centralissimo quartiere della Venezia che un tempo era il cuore del commercio livornese, per attività legate alla pesca, alla lavorazione del corallo, allo stoccaggio di merci provenienti da ogni parte del mondo e dove erano presenti famiglie blasonate di diverse nazioni, oggi é lontano anni luce da quei fasti giorni, a seguito di eventi che nel corso dei secoli ne hanno mutato non solo le prerogative suddette, ma anche il vivere nella Venezia. Oggi purtroppo il quartiere pur essendo a due passi dal palazzo Municipale, dal porto, dalla Questura, dalla Camera di Commercio, dalla filiale della Banca d’Italia e dall’attigua piazza Grande, alla sera questo suggestivo territorio è in balia di giovinastri che ne deturpano strade e canali seminandoli di bottiglie e frammenti delle stesse , ma soprattutto inquinando la quiete pubblica. Scorribande che nonostante la delimitazione dell’intera area, con gli ambigui pannelli luminosi, avvengono quasi ogni sera con punte nei fine settimana. Le lamentele dei residenti, per la maggior parte persone anziane, rimangono inascoltate sino a quando ci scappa il fattaccio, come avvenuto la notte di sabato 18 quando un sedicenne è stato picchiato da sconosciuti. Un quartiere antico e indifeso quello della Venezia, che più di Effetto estivo avrebbe bisogno di più Affetto tutto l’anno.