Nessuna manovra solo un’idea renziana

Lettere al direttore

In riferimento all’editoriale di questa mattina, abbiamo ricevuto la seguente  mail in redazione:

“Non è colpa di Mattarella se vi è stata rottura nel nascituro governo 5Stelle-Lega, perché in alternativa il Presidente della Repubblica aveva proposto ai leghisti il nome di Giorgetti all’economia, il fatto che non sia stato accettato da Salvini che si era impuntato su Savona, la dice lunga sulla manovra messa in atto, sotto la regia di Berlusconi, per far uscire la Lega a testa alta dall’abbraccio con i grillini.

Questa suggestiva teoria di una manovra studiata a tavolino che permettesse a Salvini di salvare capra (Lega) e cavolo (l’alleanza con Di Maio) è stata riportata da diversi organi di stampa e potrebbe anche essere considerata un’ipotesi, se a lanciarla non fosse stato Matteo Renzi, che invece sperava di mettere alla prova il contratto di Luigi e Matteo per fargli le pulci rivendicandone, secondo il suo giudizio, l’impraticabilità. Purtroppo l’uscita del Quirinale ha tolto a Renzi ogni controprova sull’affidabilità programmatica del nascente esecutivo ed ecco la geniale pensata di una mossa berlusconiana. Purtroppo molti hanno subito sposato questa bizzarra idea, mettendo in secondo piano la pressione esercitata in casa nostra da ambienti internazionali . A conferma della genuinità del gesto di Salvini è la sua conferma a Savona nel caso di un nuovo Governo della Lega alle prossime elezioni.