Non molliamo

A quarantott’ore dalla pubblicazione del nostro articolo riguardante il taglio della pensione ad un pensionato, senza che lo stesso fosse mai stato avvisato della mannaia che avrebbe dimezzato la sua pensione, nessuno dell’INPS di Livorno si é degnato di contattare la nostra redazione per sapere le generalità di questa persona, se non altro per vedere se può essere trovata una soluzione circa la restituzione della quattordicesima, erroneamente versata dalla stessa INPS, magari con una rateizzazione perché è inconcepibile, inumano ed assurdo falcidiare del 50% la rendita di chi percepisce poco più di € 800,00 per riappropriarsi della somma che erroneamente lo stesso Ente ha erogato per errore. Riportiamo la lettera del pensionato e continueremo a pubblicarla sino a quando qualcuno dell’Inps contatterà la nostra redazione mosso magari da rimorso o vergogna.

” Sono pensionato da tre anni e mensilmente mi viene accreditata sul conto corrente, l’importo è di circa 860 euro, non certo una grande cifra, ma per me sufficiente ad andare avanti con affitto e spese varie. La scorsa settimana andando al bancomat per richiedere l’estratto conto mi sono accorto che la cifra della pensione era di 430 euro. Pensavo di aver sbagliato a leggere o un errore di stampa,  così ho ristampato l’estratto conto ma la cifra era quella, 430 euro. Essendo venerdì pomeriggio non potevo rivolgermi a nessuno per aver chiarimenti.

Il patronato era chiuso, l’Inps pure e così ho dovuto attendere oggi lunedì 28 per avere qualche risposta, passando un fine settimana d’inferno senza dormire la notte. Questa mattina di buon’ora mi sono recato al patronato, ma non mi hanno saputo dare alcuna risposta, indirizzandomi all’Inps dove però ricevono solo per appuntamento. Per fortuna un mio amico mi ha detto di telefonare al numero verde e così ho fatto.

Dopo lunga attesa finalmente qualcuno mi ha risposto e alla mia domanda del perché la pensione era stata tagliata del cinquanta per cento, mi hanno detto che mi era stata trattenuta la somma della quattordicesima di 420 euro che per sbaglio l’inps mi aveva versato nel 2017. Non voglio entrare nel merito se fosse giusta o no la quattordicesima del 2017, ma prima di togliermi il cinquanta per cento della pensione avrebbero potuto comunicarmelo o quanto meno permettermi di rateizzare l’importo. Del resto se è stato un loro errore e non mio, non capisco perché sono io ad essere punito così pesantemente. Adesso mi trovo in difficoltà, o pago l’affitto o mangio e pago bollette.”

Lettera firmata