Oggi è anche la Giornata mondiale della pace

di Roberto Olivato

Avvolti come siamo dai residui dell’euforia di fuochi, canti e balli che questa notte in ogni parte del mondo e Livorno non è stata da meno, hanno riempito piazze e teatri, dove in alcune città gli immancabili feriti hanno voluto contrassegnare la notte dell’ultimo dell’anno, trasformando per molti una festa in dramma, dove le urla di gioia in alcuni casi si sono trasformate in urla di dolore ebbene, finiti urla e schiamazzi, oggi primo giorno dell’anno siamo tornati tutti con i piedi per terra con idee opacizzate ed orecchie ovattate dai frastuoni notturni. Ma forse queste sensazioni si presenteranno in chi non è abituato ai fracassi ed alle bevute alle quali si sottopongono settimanalmente ciurme di giovani delle movida, per i quali la frenesia dell’ultimo dell’anno viene vissuta ogni sera con rientri albeggianti a casa, per chi ci riesce, degni di un veglione di capodanno. Si, canti, balli e sballi, urla e fuochi sino all’alba del nuovo giorno che ci riporta alla realtà quotidiana, a cominciare proprio da oggi primo gennaio data in cui in tutto il mondo oltre all’inizio del 2019 si festeggia, anche se passata in sordina, la Giornata mondiale della pace, una giornata che il Papa ha dedicato quest’anno alla politica, ma anche alle famiglie, invitando tutti a preoccuparsi per il futuro dei più giovani e dei più piccoli, partendo dall’educazione alla carità per il bene comune, oggi surclassata dall’egoistico consumismo ad personam .