PERCORSO AD OSTACOLI

Ciechi dimenticati….

Sono passati cinque anni dalla messa in opera dei segnali tattili per ciechi ed ipovedenti che fanno bella mostra di se sui marciapiedi di via Cairoli, definiti allora d’ alcuni organi di stampa “un passo avanti per l’abbattimento delle barriere architettoniche ”. D’allora però in nessun’altra parte della città sono stati realizzati  altri segnali tattici, tranne alla fine di alcuni marciapiedi, come se ciechi ed ipovedenti transitassero solo da largo Duomo a piazza Cavour. La brevità del percorso rende ridicola l’iniziativa, che a suo tempo ebbe il plauso dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti, forse nella speranza di vedere l’inizio di  una più capillare presenza di quelle piste bianche, anche in altre vie cittadine.  Invece niente di tutto questo, quelle erano e quelle sono rimaste. La cosa  che più rattrista è vedere il degrado in cui le stesse sono ridotte, alcune hanno i binari spaccati, altre hanno la pavimentazione consumata dal passaggio di carrozzine e pedoni, o addirittura hanno dei tratti ricoperti da gettate di catrame usato per la copertura di buche sui marciapiedi. Non si capisce perché nemmeno l’Unione , che a suo tempo dichiarò la sua piena soddisfazione, si prenda la briga di segnalare la situazione a chi di dovere, per porre rimedio allo stato di abbandono, anche perché se una persona non vedente decidesse di avventurarsi su quel percorso rischierebbe veramente molto. E si, che la posa in opera era inserita nel Peba ( piano di abbattimento delle barriere architettoniche ) del Comune, che prevedeva di fornire  “ informazioni necessarie per individuare situazioni di pericolo ed ostacoli ” . Alla faccia !

Roberto Olivato