Più tamponi = più contagi

di Roberto Olivato

Gli ultimi dati che riguardano i contagi pur facendo riscontrare una crescita costante nella nostra amata Italia, continuano a non destare particolare allarme fra la classe politica. Sia il premier Conte che il ministro della Sanità Speranza, pur dimostrando preoccupazione per la salita dei contagi, continuano a pararsi dietro i dati degli altri Paesi europei che, sempre secondo i due, dimostrano come da noi la situazione sia sotto controllo, grazie alle misure messe in atto dal Governo.

Andando però a leggere bene i numeri ci accorgiamo che l’Italia forse è in condizioni peggiori dei cugini d’oltralpe e non solo. Lo si deduce dai dati riportati da Sky24 su rendiconti di fonti governative. Da questi numeri appare evidente come la differenza fra i contagi accertati in Italia rispetto ad altri Paesi europei, apparentemente superiori ai nostri, siano in realtà legati al numero di tamponi effettuati. I dati che riportiamo si riferiscono al 3 settembre e sono la media giornaliera per milioni di abitanti

Francia    Ab.  64,2 Mln   Tamp. 2142   Positivi  4,29                                                                                                                                      Spagna    Ab.  46,7 Mln   Tamp. 1769   Positivi  7,07
Italia        Ab.  60,4 Mln   Tamp. 1450   Positivi  1,47

Dai numeri risulta evidente che maggiori sono i tamponi e più si scoprono nuovi contagi, pertanto la teoria governativa e di alcuna stampa, che noi siamo più bravi è pura demagogia, che si scontra con la realtà dei fatti. La conferma arriva dal numero dei contagi di questi ultimi tre giorni che, a seguito di un aumento dei tamponi, ci ha portati oggi 15 ottobre con 163mila tamponi  a 8804 contagi con un aumento di decessi e terapie intensive, che cominciano a mettere in allarme il sistema sanitario. Non si comprende pertanto perché non vengano fatti tamponi a tutti e controlli più serrati ed incisivi con le Forze dell’Ordine, verso assembramenti che ancora continuano, sarebbe ora di lasciare da parte il buonismo, a meno che tutto ciò non serva a far credere che siamo i meno contagiati d’Europa. Se così fosse sarebbe una meschina teoria.