Pochi facinorosi strumentalizzano le pacifiche proteste

di Roberto Olivato

E’ inconcepibile continuare a vedere manifestazioni di No green pass, in varie città italiane, in diniego alle disposizioni delle rispettive Questure e Prefetture, che vietavano i cortei in alcune zone cittadine. Molto probabilmente alcuni dei manifestanti erano e sono in buona fede circa il tipo di protesta, ma queste devono assolutamente rispettare le regole fissate dagli Enti preposti all’ordine pubblico e chi le viola commette un reato. Questo è bene ricordarlo. Pertanto pur nel rispetto della libertà a manifestare, quando vi è un divieto, esso va assolutamente rispettato, altrimenti si diventa dei fuorilegge e come tali perseguiti.

E’ incomprensibile vedere masse di manifestanti seguire come pecoroni i capi cordata, molto probabilmente appartenenti a frange estremiste che soffiano sul fuoco delle pacifiche manifestazioni ed infischiandosene dei divieti tendono, in nome di un pseudo diritto di libertà, di sovvertire l’ordine democratico del Paese.

Ordine che sono tenuti a far rispettare migliaia di giovani Poliziotti, Carabinieri e Guardia di Finanza, che ogni fine settimana si trovano a dover contenere le violente proteste di piccoli gruppi di facinorosi, che col loro fare annientano la pur minima legittimità di chi scende in piazza pacificamente per sostenere, giuste o sbagliate, le idee di una minoranza che di settimana in settimana si assottiglia sempre più, a fronte di un aumento delle vaccinazioni.

Molti di coloro che protestano, continuano a sostenere che siamo l’unico Paese europeo ad aver adottato il Green pass, ma gli ultimi casi di Austria e Germania dimostrano che anche in quelle nazioni l’uso del certificato verde è stato messo in campo, a testimoniare come l’Italia sia stata l’apripista nell’adottare questa certificazione, a beneficio della maggioranza di cittadini che coscienziosamente si è sottoposta alla vaccinazione.