Preferiamo essere brutti

di Roberto Olivato

Nell’intervista ad un quotidiano online della nostra città il sindaco, passeggiando in incognito, come riportato nell’articolo,  per il quartiere de La Venezia questa domenica 26 gennaio, si é detto soddisfatto per ” il clima riscontrato nei ristoranti   e nei luoghi di culto. Ho parlato con i ristoratoriha raccontato Salvetti al quotidiano– e ho visitato le chiese del quartiere rendendomi conto di quanta gente ci fosse. All’ora di pranzo del 26 gennaio l’affluenza maggiore. Non solo la mostra e non solo oggi, a dire il vero. Sono giorni, settimane, al di là delle code alla mostra di Modigliani che sto riscontrando questa atmosfera, a tavola nei ristoranti e nei luoghi di culto, e non posso che essere soddisfatto”. Non vorremmo passare per bastian contrari, però vorremmo invitare il nostro sindaco a passare il sabato sera verso le 21,00 nello stesso quartiere per vedere se tornerebbe a casa soddisfatto, ammirando bande di giovinastri che in preda all’alcol e qualcos’altro, deambulano fra i bar e piazza Anita  Garibaldi, costringendo gli abitanti del quartiere a restare chiusi nelle case. Abitanti che ormai si sono arresi alle prepotenze di gruppi di giovinastri che da tempo forse troppo, diventano i padroni dell’intera area fra piazza del Luogo Pio e piazza Anita Garibaldi, occupando ogni sabato sera, senza alcuna remora anche i gradini di  un convento di suore ormai esasperate dal perdurante silenzio delle Istituzioni, sollecitate più volte e mai intervenute. Questo signor sindaco vorremmo che lei andasse a vedere alla sera dei fine settimana. Perché secondo noi é il compito dell’informazione come lei ben sa. Denunciare le situazioni di degrado dovrebbe, ma per noi de IlRuspante.news lo é, ebbene dicevamo che dovrebbe essere il compito primario della stampa, questo non per attaccare lei e la sua Giunta, ma per aiutarla a vedere situazioni di cui lei non é a conoscenza. Non siamo mai saliti sul carro del vincitore come altri giornali sono abituati a fare, ma pensiamo sia più costruttivo aiutare chi é alla guida della città, a venire a conoscenza delle disfunzioni per cercare di porvi rimedio, piuttosto che plaudire da buoni lecchini ad ogni iniziativa od apparizioni pubbliche dei nostri politici locali per farci belli. Noi preferiamo essere brutti, ma per il bene comune.