Riarde la brace

di Roberto Olivato

Il rosso avanza e così, dopo aver appoggiato la manifestazione studentesca delle scorse settimane, il vessillo dei compagni  si è ripresentato ieri mattina davanti il palazzo Civico, per sostenere le proteste dei netturbini. Capeggiati da Maurizio Landini, prossimo candidato alla guida della CGIL, un centinaio di addetti alla nettezza urbana hanno manifestato contro la precarietà presente nella loro categoria. Il 2019 ha aperto così  l’anno tutto tinto di rosso, in proiezione delle prossime amministrative. Ci sarà d’ attendersi a breve la discesa in campo di disoccupati, cassa integrati e pensionati pronti a riscattare l’assenza della sinistra nella vita cittadina di questi anni di predominio 5Stelle. C’era d’aspettarselo che il Pd e con esso tutta la galassia della sinistra tornassero a farsi sentire per riscattare un voto che cinque anni or sono volle punirli, per l’incapacità dimostrata nel non saper più leggere le esigenze delle classi meno abbienti. Sarà senz’altro uno scontro fra Pd e 5Stelle quello che di qui a maggio saremo costretti a vedere, magari con qualche comparsata della Lega molto probabilmente di rientro nel centrodestra, almeno qui a Livorno. Per la verità dobbiamo dire che la Giunta Nogarin ce l’ha messa tutta per risvegliare la sinistra cittadina: insolvenza nell’aggiornamento del piano del traffico cittadino, i famigerati stalli blu che hanno creato la nascita di movimenti  cittadini esasperati dall’incongruenza di parcheggi, la non soddisfacente raccolta differenziata, i mancati interventi di  asfaltatura di strade cittadine con la persistente presenza di buche, la carenza di alloggi, una mancata politica del turismo che nonostante l’incremento dei flussi di crocieristi non riesce a ricavare alcun beneficio, senza considerare le problematiche della Darsena Toscana  e chi più ne ha più ne metta. Mancano ormai circa 120 giorni alle urne e la rossa brace ha cominciato a riardere.