S. Caterina ancora chiusa a venti giorni da Natale

di Roberto Olivato

Ci eravamo interessati nel mese di settembre della situazione di disagio in cui viveva la comunità della parrocchia di Santa Caterina, per la chiusura imposta da un’ordinanza del sindaco Filippo Nogarin a seguito di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Sembrava inizialmente che i tempi non avrebbero dovuto essere lunghi, ma a tutt’oggi come ci ha fatto sapere don Michele Esposto, parroco di Santa Caterina ” non c’è niente di nuovo “. Effettivamente, che nessun Ente preposto a dare risposte non si sia ancora fatto sentire, la dice lunga sugli elefantiaci tempi burocratici. La situazione di stallo è mortificante, non solo per tutta la comunità, ma soprattutto per il parroco che dopo la S.Messa del 16 settembre scorso, celebrata all’aperto davanti al portone chiuso della sua chiesa, a tutt’oggi non ha ancora ricevuto alcun cenno ne dai Vigili del Fuoco, ne dalla Protezione Civile e tanto meno dal sindaco Nogarin, forse già distolto dalla campagna elettorale in atto. Un appello che rivolgiamo dal nostro giornale, a chi di dovere, è quello di far si che per Natale e cioè prima di ventidue giorni, la chiesa di piazza dei Domenicani, Santa Caterina appunto, possa riaccogliere i propri fedeli all’interno della sua navata, magari vedendo seduto nelle prime panche anche il sindaco Nogarin, a  testimonianza di vicinanza a tante famiglie che per tre mesi hanno dovuto partecipare alle funzioni religiose al chiuso di una sacrestia, in attesa che qualcuno pensasse a loro. La speranza è una delle virtù teologali che fanno parte del bagaglio di ogni buon cristiano, ma le lungaggini e l’indifferenza delle Istituzioni, rischiano di far venire meno.