Perché San Valentino festa degli Innamorati ?

di Roberto Olivato

In questi giorni l’aumento pubblicitario di cioccolatini e profumi, con coppie ricche di sguardi sdolcinati, ci preparano a San Valentino giorno degli innamorati, che però si scontra con la cruda realtà quasi quotidiana dei femminicidi, tombe dell’amore. Ma tant’è.

Il 14 febbraio, che si festeggia ormai in quasi tutto il mondo, è una boccata di ossigeno per l’industria dolciaria e non solo. Ma com’é nata tale festa e perché San Valentino è il patrono degli innamorati?

Risale al terzo secolo d.C. quando a Roma, un prete chiamato Valentino, si oppose all’ordine dell’imperatore romano Claudio II, che decise di proibire la celebrazione di matrimoni per i giovani, considerando che gli scapoli senza famiglia erano soldati migliori, poiché avevano meno legami e vincoli sentimentali.

Valentino fu il primo a celebrare l’unione tra un legionario romano e una donna cristiana. Venuto a conoscenza di ciò l’imperatore Claudio II condannò a morte Valentino il 14 febbraio 270, accusandolo di disobbedienza e ribellione.

Per questo motivo, San Valentino viene commemorato ogni anno in questa data ed nella data del 14 febbraio 496 Papa Gelasio I istituì la festività religiosa di San Valentino, che prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni, andando a sostituire la precedente festa pagana delle Lupercalia ( antichissima festa romana dei pastori ).

Il Santo, protettore degli innamorati, é sepolto in Umbria nella sua basilica di Terni.