Sciopero per chi ?

 

di Roberto Olivato

Siamo alla vigilia di Natale che si spera sia ricco di serenità sotto l’albero, magari con poca convinzione o meglio poca chiarezza, ma con speranza, circa quello che sarà messo in tavola dalla neonata legge di bilancio 2019,  contro la quale i sindacati hanno già proclamato uno sciopero generale per gennaio.

Ce n’eravamo quasi dimenticati dei sindacati, scomparsi dalle lotte operaie degli anni passati, sindacati attraversati da divisioni e riappacificazioni, ma ecco che questa volta hanno ritrovato lo spirito unitario per manifestare contro una legge che anche l’Europa, dopo averla disseminata di tanti paletti, ha condiviso ed accettata. Molto probabilmente più che l’interesse dei lavoratori questa volta Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza per difendere i loro interessi minacciati da questa riforma che, annullando i contributi figurativi delle pensioni d’oro, rischia di ridimensionare i loro vitalizi.

Andiamo con ordine.

Esistono più di diciottomila sindacalisti che hanno pensioni superiori alla media ed in alcuni casi anche di tre volte, a parità di contributi versati. A dichiarare tutto ciò è stato Tito Boeri presidente Inps, già lo scorso anno. Un meccanismo che consente ai sindacalisti di ricevere una pensione del 30% più ricca rispetto alla media. Il sistema è garantito dalla legge 564 del 1996, in base alla quale ai sindacalisti spetta una ‘contribuzione aggiuntiva’.
Gli oneri corrispondenti alla contribuzione figurativa, sono addebitati alla gestione previdenziale alla quale è iscritto il lavoratore. Pertanto l’aver ribadito nella legge di bilancio che le pensioni d’oro, 5000 Euro netti mensili, dovranno rispecchiare l’effettivo versamento di contributi, annullando tutti gli anni figurativi, ha messo in crisi la casta sindacale che scenderà in piazza apparentemente per difendere gli interessi dei propri iscritti e dei lavoratori in genere, ma in realtà solo per i propri interessi, questo perché durante tutto il periodo di aspettativa, sulla posizione assicurativa del sindacalista, vengono accreditati contributi figurativi ( ahimè ), commisurati alla retribuzione che avrebbe percepito in costanza di rapporto di lavoro.

                                                                                                                   Buon Natale !