Seicento minuti al pronto soccorso, non sono troppi?

di Roberto Olivato

Un Capodanno senz’altro da dimenticare, per madre e figlia che ieri hanno avuto la sventura di recarsi al pronto soccorso per un malore dell’anziana donna. Tutti i quotidiani e tv fanno a gara ad accaparrarsi le foto dei primi nati dedicando loro ampie pagine, con mamme sorridenti che li stringono al seno e questo non può fare che piacere, visto il decremento delle nascite nel nostro Paese. Purtroppo mentre al reparto maternità si sorrideva fra i vagiti dei neo nascituri, al pronto soccorso come ormai avviene quasi quotidianamente, si assisteva a scene che pensavamo non avvenissero più,vista la riorganizzazione in atto, e invece decine di persone in attesa per ore, come il caso delle due donne cui accennavamo all’inizio, che sono rimaste all’interno della struttura per ben 10 ore, dalle 9,30 a poco dopo le 19. Senz’altro il personale avrà avuto le sue buone ragioni, dovute ad un sovraffollamento inaspettato ed a casi da codice rosso, però ci pare eccessivo il tempo di permanenza in sala d’attesa per dieci ore. La beffa è che proprio ieri 1° gennaio scattava la nuova riorganizzazione del Pronto soccorso varata dalla giunta regionale, che l’assessore alla salute Stefania Saccardi aveva illustrato la scorsa estate comunicando che i codici colorati a seconda delle urgenze sarebbero stati sostituiti con codici numerici ” sia per accorciare i tempi di attesa che per assicurare un’attenzione maggiore alle persone più fragili. La nuova organizzazione entrerà in funzione con l’inizio del 2018. Il passaggio dai codici colore a quelli numerici è l’aspetto più evidente, ma in realtà le trasformazioni coinvolgono tutto il percorso dell’emergenza urgenza“. Questi i nuovi codici come riportato dalla rivista Toscana Notizie del 28/7/2017:
• Codice di priorità 1: emergenza – tempo massimo di attesa: immediato
• Codice di priorità 2: urgenza indifferibile – entro 15 minuti
• Codice di priorità 3: urgenza differibile – entro 60 minuti
• Codice di priorità 4: urgenza minore – entro 120 minuti
• Codice di priorità 5: non urgenza – entro 240 minuti
Come si vede le emergenze prevedono al massimo per la priorità 5, quella meno urgente, un tempo massimo di 240 minuti e non certo le 10 ore ovvero 600 minuti. Buon Anno!