Senza risposta le richieste di aiuto delle suore Trinitarie

Complice l’immobilismo delle Istituzioni, continuano le notti da sballo davanti al convento delle suore in Venezia. Nonostante abbiano avvisato le forze dell’ordine, le bravate di giovani ubriachi e drogati continuano ogni fine settimana.

di Roberto Olivato

Nonostante si siano rivolte personalmente alla Polizia di Stato, per poter avere un maggior controllo della loro scuola dell’infanzia e loro convento, le suore Trinitarie residenti in piazza Anita Garibaldi nella Venezia, continuano ad essere oggetto, la sera dei fine settimana, delle intemperanze di gruppi di ragazzi. A parlarne é Sr. Lucia, la direttrice della scuola “ Pensavamo che avendo avvisato la Polizia questi ragazzacci potessero essere allontanati, ma purtroppo dopo un mese dalla nostra denuncia ad oggi nulla é cambiato.” Che cosa avviene precisamente il sabato sera? “ Un gruppo di ragazzi a volte ubriachi, si piazza sul pianerottolo antistante il portone della nostra casa, urlando, cantando e prendendo a calci il portone d’ingresso.” Voi avevate già fatto presente in Questura di questa situazione, cosa é cambiato d’allora? “ Per la verità non é cambiato niente. Solo sabato scorso, dopo che avevamo chiamato alcune volte la Polizia, abbiamo visto arrivare una Volante, che però si é fermata in piazza, ma non é venuta davanti la nostra scuola che dista una cinquantina di metri. I ragazzi quando hanno visto la Polizia si sono allontanati, ma appena i poliziotti sono andati via, dopo cinque minuti sono tornati ancora più numerosi e più rumorosi, rimanendo davanti l’ingresso sino verso le due di notte. Ci sentiamo abbandonate ed indifese.” La pesante situazione si ripete ormai da diverso tempo nei fine settimana e le quattro suore, fra le quali una invalida, sono realmente spaventate e soprattutto demoralizzate nel constatare che le Istituzioni non le ascoltino. Effettivamente é incomprensibile l’immobilismo di chi dovrebbe essere preposto a garantire l’ordine  in una zona quale é la Venezia, dove gli stessi residenti, come ci hanno riferito alcuni avventori di un bar della zona, lamentano scorribande nel fine settimana. E’ inconcepibile l’assenza di controlli in un’area che dovrebbe essere attenzionata anche per la presenza di un centro profughi. L’assenza dell’autorità dello Stato verso questi scalmanati, alla ricerca dello sballo, metterà sempre più a rischio l’intero quartiere, a cui non basta la presenza della Mostra Modigliani per essere riqualificato, come molti nostri Amministratori credono, se non si eliminano le fronde di facinorosi che la notte la fanno da padroni bevendo e spacciando. Stupisce inoltre il mancato intervento delle Forze dell’Ordine a difesa di quattro suore lasciate in balia di ragazzi violenti. Come se non bastasse alla preoccupazione, lo spavento e le notti insonni, le tre consorelle ogni domenica mattina si precipitano a pulire da vomito, urine, cocci di bottiglie ed a volte qualche siringa, il pianerottolo antistante l’ingresso. Cosa deve fare un cittadino per avere dalla sua parte lo Stato?