Si salvi chi puo’

di Roberto Olivato

Settimana scorsa avevamo pubblicato la lettera accorata anzi, disperata, di un pensionato livornese che si è visto detrarre, dalla pensione di 860 Euro del mese di ottobre,  430 Euro della quattordicesima relativa all’anno 2017 senza alcun preavviso o comunicazione scritta e dove l’Inps non si é degnata di rispondere alle quattro e-mail che lo stesso ha inviato all’Ente. Questo ennesimo caso è la testimonianza dello sfascio che imperversa fra le nostre Istituzioni, dove il rispetto verso il cittadino viene messo sotto il tacco del nostro stivale.

Si dirà che questo è un piccolo caso, ma senz’altro significativo, anche perché se raffrontato ad altri provvedimenti, dal raddoppio dello stipendio del presidente dell’Inps, all’erogazione indiscriminata di redditi di cittadinanza, alla riduzione delle multe per le Ong che trasportano migranti, come previsto dall’odierno decreto sicurezza che prevede fra l’altro, il divieto di espulsione dei migranti, con annesso permesso di soggiorno, il cui iter è stato ridotto, per essere rilasciato nel più breve tempo possibile, si comprende come i nostri governanti non abbiano a cuore il bene o per meglio dire, la difesa dei nostri diritti di cittadini italiani.

Animati da un finto buonismo umanitario, sotto la bandiera di una falsa accoglienza, preferiscono migliorare le sanzioni amministrative alle Ong che trasportano clandestini, piuttosto che migliorare pensioni minime, dimenticandosi che oltre tre milioni di italiani vivono con poco più di 500 Euro al mese, perché queste sono le minime, ma nel frattempo aumentano bollette luce e gas. Lo scollamento fra la realtà sociale e Governo é abissale, del resto anche il Governo é irreale rispetto alla verità emersa dalle ultime regionali.