Sino a quando ?

di Roberto Olivato

Quando alle proteste si aggiungono minacce di morte, come le ultime rivolte al presidente della Toscana Eugenio Giani e precedentemente a giornalisti, politici e medici, le stesse perdono la legittimità prevista costituzionalmente.

Vale a dire che, sin quando si manifesta contro qualcosa o qualcuno in maniera pacifica tutto ciò è accettabile, anche se non condivisibile. Prima delle manifestazioni No vax, il web era invaso da una miriade di messaggi avallata da dichiarazioni di pseudo esperti, la maggior parte delle quali rivelatisi delle fake news, in cui si diceva che il virus era stato voluto e gestito da fantomatici centri di potere finanziario, massonico e politico, per instaurare una nuova società ed altre corbellerie del genere.

Nel frattempo centinaia di persone continuavano giornalmente a finire in terapia intensiva ed a migliaia si registravano i decessi, in attesa di un vaccino atteso come la manna.

In quel mondo di bevitori di fake news ce n’erano molti che, pur non comprendendo quelle notizie, le condividevano quale paravento delle loro ansie e paure.

Lo stesso avviene oggi col movimento No vax, che continua a fornire il paravento ad ansie e paure sincere e non strumentali di tanta gente. Nel frattempo la stragrande maggioranza degli italiani si è vaccinata e continua a farlo occupando sempre meno i letti degli ospedali, lasciando i posti a molti no vax che occupano in maggioranza le corsie e terapie intensive, continuando in questo modo a far procrastinare interventi chirurgici e cure, a persone affette da gravi patologie.

Come può sentirsi un malato oncologico o cardiopatico di fronte al diniego di un ricovero od intervento sacro santo, causato nella maggioranza dei casi, da un’occupazione di letti da parte di gente che non si è voluta vaccinare?

Sino a quando la pazienza della maggioranza dei Si vax rimarrà negli alvei della pacifica convivenza ? Sino a quando i famigliari di un ammalato di cancro accetteranno il rinvio di un intervento ad un loro caro, per assenza di letti e terapie intensive?

Già, sino a quando ?