Speriamo nella Santa Trinità

Lo scorso mese di giugno, l’ufficio Stampa del Comune emanò un comunicato nel quale si rendevano noti i tempi di attuazione dei lavori necessari, per la messa in sicurezza del ponte di Santa Trinità, che è uno dei principali punti d’accesso alla città per chi proviene da nord. Costruito a fine anni ottanta al posto di quello ottocentesco demolito nel 1939, il ponte Santa Trinità da diversi anni versa in pessime condizioni creando pericolo, sia per la sicurezza stradale, i numerosi incidenti lo dimostrano, sia per le ringhiere che lato porto sono arrugginite e pericolosamente inclinate sul piazzale sottostante, a causa di numerosi incidenti di mezzi pesanti. A fine giugno vi fu un’interruzione della viabilità, che in molti pensarono fosse dovuta alla ristrutturazione del ponte, invece niente di tutto questo. Come sempre riportato dal comunicato dell’Ufficio stampa comunale, il 26 giugno i lavori hanno interessato esclusivamente “ opere stradali finalizzate a moderare la velocità ed aumentare il livello di attenzione dei guidatori diretti verso il ponte” quindi solo strisce sull’asfalto che paradossalmente avvisano che più avanti c’è un problema, perché il problema c’è e rimane. L’Ufficio aveva riportato anche dettagliatamente il progetto che l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi aveva illustrato a fine novembre. L’opera, il cui inizio lavori dovrebbe avvenire subito dopo l’estate cioè fra un mese, prevede vari interventi sul fondo stradale, risagomatura del ponte, innalzamento ed inclinazione di una carreggiata per un costo di € 44.350 più Iva. E’ auspicabile che questo progetto non faccia la fine delle Terme del Corallo, o del polo culturale dei Bottini dell’Olio, la cui prima pietra venne posta nel gennaio 2013. A questo punto sarà meglio rivolgersi a qualche Santo o forse, visto il ponte in questione, sarà meglio rivolgere una prece alla Santa Trinità, quella celestiale s’intende..

                                                                                                                                                                           Roberto Olivato