Umanità per tutti, senza demagogia

 

di Roberto Olivato

Ieri pomeriggio 13 giugno al Porto Mediceo, come da calendario programmato dall’ARCI ( Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) in varie parti d’Italia, si è svolta una manifestazione pro nave Aquarius e contro la chiusura dei porti imposta dal Viminale. La pacifica manifestazione ha fatto sentire il diniego della sinistra avverso la chiusura ministeriale unendosi, a distanza di ventiquattr ‘ore, alla protesta subito rientrata, del sindaco Filippo Nogarin. Il drappello di persone, con tanto di bandiere della pace da molti scambiate per quelle dell’arcigay, ha poi affisso un drappo con la scritta #Apriteiporti all’ingresso del porto. La riunione passata in sordina, era stata lanciata da Francesca Chiavacci presidente nazionale dell’Arci che in una sua dichiarazione aveva invitato i propri iscritti in tutta Italia, a riunirsi con la seguente motivazione: “Mobilitarsi e reagire è il dovere di chi crede in una cultura solidale contro ogni frontiera, restiamo umani. #Apriteiporti”.”  Il Ruspante.news ha cercato da sempre di astenersi da giudizi politici pro o contro quello o quella e lo faremo anche in questo caso, soprattutto oggi dove in ballo c’é il destino di centinaia di vite umane. Una cosa però balza all’occhio nello slogan della Chiavacci dove,ricordando ai suoi che il loro dovere è quello di mobilitarsi e reagire per una cultura solidale contro ogni frontiera, si è dimenticata di dire altrettanto per le frontiere di casa nostra rappresentate dalla povertà vissuta quotidianamente da molti nostri connazionali, dai senza tetto che hanno trovato nell’As.i.a. (Associazione inquilini e abitanti) un portavoce delle loro istanze, dai disoccupati costretti a vivere, i più fortunati, sulle spalle di nonni e genitori. Ecco secondo noi, riportando la frase della Chiavacci, questi sarebbero i temi sui quali invitare gli iscritti Arci a ” Mobilitarsi e reagire “ perché anche verso quei nostri concittadini è necessario sentire il dovere di credere in una cultura solidale contro ogni frontiera e parafrasando le parole della Chiavacci: restiamo umani appunto, ma non demagocici.