Un sussulto di dignità

di Roberto Olivato

A seguito dell’intervento sui vitalizi su cui da tempo i 5Stelle ne avevano fatto il loro cavallo di battaglia, si sono levati gli scudi di tutti quei parlamentari toccati dal provvedimento. Il motivo delle proteste si basa principalmente sulla negazione di diritti acquisiti che per legge erano stati loro concessi. Per evitare di venire coinvolti nelle miriadi di esternazioni da bar, anche da parte di tanti cittadini che con spirito vendicativo plaudono a questo provvedimento solo per il gusto di vedere puniti alcuni beneficiari di rendite gratutie in quanto, in alcuni casi, percepite a fronte di soli contributi figurativi, il nostro quotidiano IlRuspante.news condividendo la delibera approvata dalla Camera desidera motivare il nostro plauso, ricordando a questi deputati, che si apprestano a fare ricorsi al TAR, sostenendo la tesi del “diritto acquisito”, che esistono milioni di lavoratori italiani ai quali la legge Fornero con un colpo di spugna estese il metodo contributivo, compresi quelli che la riforma Dini del 1995 aveva escluso permettendo loro di continuare ad usufruire del più vantaggioso sistema retributivo. Anche in quella circostanza vennero lesi diritti acquisiti, ma nessun politico in servizio o in pensione si sognò di gridare all’oltraggio perpetrato ai diritti acquisiti dei lavoratori. Anche l’età pensionabile venne innalzata di diversi anni a lavoratori che sapevano di smettere di lavorare ad una certa età  e che invece si sono trovati costretti a prolungare l’età lavorativa. Forse sarebbe stato più logico e più equo che quelle innovazioni venissero messe in atto per i nuovi lavoratori. Invece no, alla faccia dei diritti acquisiti tutti i lavoratori, con contributi versati regolarmente, hanno dovuto obtorto collo ingoiare il rospo. Quindi cari “vitaliziani” un sussulto di dignità, evitate la figuraccia del ricorso visto che vi saranno tolti solo contributi figurativi gratuiti e forse riacquisterete agli occhi degli italiani quel minimo di fiducia che la politica, anche grazie ai vostri privilegi, ha perso da tempo.