Unione d’intenti

In un suo intervento ad un mese dalla tragica notte fra il 9 e 10 settembre scorso e pubblicato sul notiziario online del Comune e che riportiamo in Cronaca, il sindaco Filippo Nogarin, dopo aver ricordato le vittime dell’alluvione e ringraziato i volontari, l’Aamps e Asa per ” l’instancabile lavoro degli operai, per l’attività delle associazioni di volontariato e dei bimbi motosi”, ha auspicato che anche la burocrazia sappia dimostrare la sua buona volontà invitandola ” a fare il proverbiale passo di lato”. Parole che sembrerebbero le stesse pronunciate dal vescovo Simone Giusti a poche ore dalla tragedia, quando invitò ad una celere sburocratizzazione dell’iter di pratiche e permessi che impedivano l’immediatezza di alcuni urgenti interventi e che per questa sua affermazione lo scorso mese, ricevette alcune critiche anche da parte dello stesso sindaco, che lo invitò a curarsi delle anime oggi, tornando sui propri passi e forse perché sotto pressione dalle richieste degli alluvionati, anche il sindaco Nogarin ha dichiarato “Ogni giorno facciamo infatti i conti con decine di casi particolari di persone che si trovano senza più una fonte di reddito e che non sono in grado di attendere i tempi biblici della burocrazia.” Meglio tardi che mai, speriamo che questa unione d’intenti di Curia ed Amministrazione, porti ad un concreto snellimento burocratico, per aiutare tante famiglie a riprendere la loro vita quotidiana.

                                                                                                                      Roberto Olivato