Vaccaro e Di Liberti (Lega) lasciano il Partito

Seguiti da diversi iscritti di Livorno e provincia, Costanza Vaccaro e Gianluca Di Liberti ( LEGA ) Lasciano il partito. In fondo pagina il video della Conferenza stampa

di Roberto Olivato

La conferenza stampa indetta dalla Lega di Livorno, pur se motivata da argomenti validi riguardanti i rapporti ormai incrinati tra periferia e vertici regionali, sembra abbia volutamente nascosto in realtà ambizioni e speranze disattese, circa l’inserimento di esponenti leghisti livornesi, nelle liste per le prossime politiche del 25 settembre, come sembrano confermare alcune voci che vedrebbero puntare i fuoriusciti, verso Azione di Calenda ItaliaExit di Paragone.                                                                                                                                Quindi le proteste verso la dirigenza leghista, sia provinciale che regionale , sembrano essere, da parte degli esponenti livornesi, un Cavallo di Troia per approdare su altri lidi, con motivazioni che nulla hanno a che fare con la dialettica interna alla Lega Toscana, ma che non trovando spazio negli scranni leghisti alle prossime politiche, cercano altre possibilità di posizionamenti cambiando casacca che peraltro, visto il numero dimezzato di parlamentari della prossima legislatura, lascerà l’amaro in bocca a molti.  Ma veniamo alla conferenza stampa di questa mattina.

Il nostro servizio

Vaccaro nella conferenza stampa di questa mattina 1 agosto ha evidenziato i motivi che hanno spinto il gruppo dirigenziale della Lega di Livorno ad uscire dal Partito : ” La Lega con la sua ambiguità ha dato l’idea di essere tutto è il suo contrario. Prima No greenpass, poi Si green pass. Draghi No, poiché complice di chi sta affamando la nostra economia, poi Draghi Si, perché diventa il salvatore della patria in nome dell’unità nazionale”.

La conferenza stampa partecipata dai militanti e sostenitori si è svolta in un clima di rabbia nei confronti di un partito che, dal loro punto di vista, ha tradito le loro attese ma anche in un ritrovato senso di rilancio di una volontà non a rinunciare ma a raddoppiare a controattaccare.

I due consiglieri calcano la mano sul congresso mancato. – Vaccaro “Dopo che il 70% della sezione ha chiesto per mesi lo svolgimento di un congresso con ben 2 petizioni, che sono state totalmente ignorate dal livello provinciale e regionale del partito, dopo che per mesi il commissario provinciale ci ha negato questo congresso con motiazioni risibili e pretestuose, avevamo detto che il 30 Luglio sarebbe stato il termine per avere delle risposte che però nemmeno si è degnato di dare”.

“In realtà l’operazione poco nobile è quella di guadagnare tempo e far scattare nel frattempo un rigonfiamento del numero di militanti per provare a ribaltare l’esito congressuale”.

Di Liberti: “Lo spirito che anima l’attuale gruppo qui a Livorno non rappresenta questi miei fondamentali principi, non rappresenta i miei pensieri e la mia visione e quindi demotiva la mia presenza all’interno dello stesso. Ritengo di dover ascoltare e dare seguito a queste mie percezioni e quindi necessariamente e doverosamente, con validità immediata, comunico formalmente ed irrevocabilmente la mia fuoriuscita dal gruppo Lega. Decisione sofferta ma inevitabile”.

Il tema è spinoso e le affermazioni che arrivano dal Palazzo sono destinate nelle prossime settimane a cambiare gli equilibri.
Un cambio di casacche che riapre ancora una volta la partita degli assetti all’interno dell’ opposizione.
Se a Palazzo Comunale i consiglieri Costanza Vaccaro e Gianluca Di Liberti lasciano la Lega per andare con il Gruppo Misto non è escluso una possibile candidatura per la Vaccaro per le elezioni Parlamentari. Si ipotizza Azione con Calenda o ItaliaExit di Paragone.