Varchi Attivi ma non per i delinquenti

di  Roberto Olivato

Non si era ancora spento l’eco de il Senso del Ridicolo terminato ieri domenica 29, che sabato notte in Venezia è avvenuta l’ennesima rissa all’esterno di un locale. Stando ad alcune testimonianze di abitanti della zona, molti di loro sono stati svegliati da urla di alcune persone e forse anche di un ferito. Il quartiere più antico di Livorno, teatro di Effetto Venezia e quest’anno anche del Senso del Ridicolo, quasi ogni sera si trasforma in un altro teatro dove violenza, ubriachi, sporcizia, urine ed a volte siringhe, la fanno da padrone impadronendosi della scena. Gli abitanti sono esausti anche perchè le loro richieste circa un maggior controllo del territorio da parte delle Istituzioni, con risposte farcite da mille promesse, cadono sempre nel nulla. Un quartiere che viene messo a dura prova   in occasione degli eventi organizzati al suo interno, dove per giorni vengono annullati i parcheggi per far posto alle manifestazioni, costringendo i “veneziani” a parcheggiare le auto in zone distanti dalle loro abitazioni. Prossimamente, dopo Effetto Venezia di fine luglio e il Senso del Ridicolo terminato ieri, a novembre gli stessi abitanti saranno espropriati del parcheggio del Luogo Pio, per la Mostra di Modigliani organizzata al Museo della Città. Il ridicolo, prendendo spunto dal festival conclusosi ieri, sono i pannelli luminosi dei varchi posti all’ingresso del quartiere ed ancora errati nella loro dicitura, che si limitano però a vietare l’ingresso alle auto, ma non alla delinquenza che continua a spadroneggiare alterando non solo il quieto vivere di chi in quelle vie ci abita, ma mettendo a rischio soprattutto la loro incolumità. Cosa si aspetta ad intervenire con una seria prevenzione, o come sempre si aspetta il morto?