Viale del tramonto

di Roberto Olivato

Quando ormai i giochi per il nascituro Governo sembravano fatti, ci ha pensato Berlusconi a rompere le uova nel paniere con delle uscite poco edificanti su Putin e soprattutto annunciando i nomi dei ministri di Forza Italia, compiendo uno sgarbo istituzionale nei confronti di Giorgia Meloni ancora alle prese con la quadratura del cerchio, ma soprattutto nei confronti del Presidente della Repubblica.

Sono alcune settimane che il leader di Forza Italia le spara grosse apparendo, in alcuni momenti, fuori controllo, prima scrivendo su un foglietto aggettivi spregevoli verso la Meloni e poi ieri pomeriggio con le frasi suddette, che hanno creato sconforto anche tra i suoi più stretti collaboratori di FI.

Molto probabilmente, dopo aver mal digerito la pesante batosta alle elezioni, dove Fratelli d’Italia lo ha soppiantato e, ammaliato dalle decine di giornaisti e telecamere presenti all’uscita della sede di FdI in via della Scrofa, gli é apparso di tornare in auge perdendo i freni inibitori pur di attrarre su di se l’attenzione dei media, mettendo a rischio il nascente Governo e l’unità del centro destra.

Una scena quella offerta ieri, che richiama alla memoria il film Viale del Tramonto, dove l’attrice Gloria Swanson scendendo le scale della sua casa, alla vista dei fotografi si sentì la diva acclamata di un tempo, non accettando il suo declino.

Ecco questa è l’unica giustificazione che può trovarsi nell’atteggiamento di Berlusconi di ieri pomerigio, che ha evidenziato il suo Viale del Tramonto.