Vigili Urbani più vigili quando occorre

di Roberto Olivato

La carenza nell’organico dei Vigili Urbani di Livorno è cosa che si trascina da qualche anno e per questo motivo, ma anche per nuovi impegni assunti dal Corpo, se ne vedono sempre meno in giro per le strade e quei pochi ostentano fra le mani il blocchetto delle contravvenzioni, ma nulla più. C’era una volta il pizzardone romano o il ghisa milanese che presidiando i punti strategici dirigevano e regolavano l’intenso e caotico traffico di quelle città, con pochi impeccabili gesti delle braccia e secchi colpi di fischietto. Nell’aprile dello scorso anno furono le organizzazioni sindacali dei nostri Vigili a sottolinearne l’insufficiente numero a fronte delle nuove mansioni assunte dal Corpo. Sacrosante parole quelle di Fp Cgil, Fp Uil, Sulpm, Cisl, Csa e Usb (rappresentanti della polizia municipale livornese), che però non tennero conto dell’esigenza di cui sopra e cioè di come la presenza di Vigili nelle ore di punta in alcune zone della città, specialmente in prossimità delle nuove rotonde, si renda necessario per sfoltire il traffico imbottigliato dalle rotatorie specie in occasione della chiusura verso nord del ponte della Trinità. Sabato mattina come dimostrano le foto, lunghe fila di automezzi in via S.Giovanni direzione mare, si muovevano a passo d’uomo aggrovigliate attorno alle suddette rotonde su cui giungevano obbligatoriamente sia chi entrava o usciva dalla città. Ecco in quel caso sarebbe stato opportuno far scendere in strada qualche pattuglia per fluidificare le lunghe code, la cui permanenza in sosta oltre ad esasperare gli animi degli automobilisti altro non facevano, causa i motori accesi, che contribuire all’inquinamento

cittadino. Forse in quel caso ritornare alla figura del Vigile Urbano, intesa come persona attenta alle esigenze cittadine, nello specifico a dirigere il traffico, non avrebbe guastato e la cittadinanza avrebbe sentito più vicina e dalla propria parte la Polizia Municipale, come da qualche tempo si chiama. A volte bastano più i gesti che tante parole, per fare apprezzare il lavoro dei tutori dell’ordine e viabilità cittadina.