Vita da cani

Generalmente in agosto, a parte qualche persona che affoga, incendi e quest’anno la perdurante siccità, non ci sono grandi notizie per i mass media, ma quella di cui parliamo è una super notizia estiva. C’è un paesino di tremila abitanti nel veronese che è balzato alle cronache per un fatto che a chiamarlo curioso è puro eufemismo. La vicenda riportata da alcuni giornali fra i quali Il Messaggero, parla di un quarantaquattrenne multato perché il suo cane si è permesso di urinare su un cestino in strada. Si, a Torri del Benaco, questo il nome del comune, è successo proprio questo al proprietario dell’animale che è stato multato con un’ammenda di 157,20 Euro. Immediata la levata di scudi da parte degli animalisti dell’Aidaa ( associazione italiana difesa animali e ambiente) che per bocca del presidente Lorenzo Croce si sono rivolti al prefetto. A parte l’entità della contravvenzione che ci pare spropositata, riteniamo che se questa è l’ennesima trovata per fare cassa, il sindaco riuscirà in breve tempo a rimpinguare il bilancio comunale visti i cani in circolazione. Certo i gatti ed i piccioni sono più fortunati visto che difficilmente si vedrà un felino al guinzaglio e tanto meno un volatile. Pertanto legnate, metaforiche s’intende, agli untori proprietari di cani e pace per tutti gli altri animali, fra i quali anche tanti esseri umani che con cicche ed a volte anche urine imbrattano strade e muri delle nostre città. A questo punto il comune in questione dovrebbe dotare degli spazi a beneficio delle minzioni canine, altrimenti come è possibile frenare il bisogno dei nostri amici fedeli ? Certo che se venisse adottato questo metodo anche a Livorno, con tutti i cani in circolazione……Speriamo che l’Amministrazione non ci stia già pensando. Veramente troppo calda questa estate.
Roberto Olivato