Dit’unto, il festival del mangiar con le mani e del leccarsi le dita

Domenica 8 ottobre si svolgerà a Villa a Sesta, la quinta edizione di “Dit’Unto, festival del mangiar con le mani”, una rassegna gastronomica del cibo di strada, per chi non ha paura di sporcarsi le dita. Una festa della buona tavola, della convivialità e del mangiare di gusto, che celebra il cibo genuino di qualità e le preparazioni semplici della campagna toscana e non solo. Villa a Sesta, comune di Castelnuovo Berardenga, è un piccolo borgo del senese che si affaccia dalle alture del Chianti su un panorama di vigne, casali e cantine. I suoi abitanti, insieme all’azienda agricola Villa a Sesta, ai ristoranti L’Asinello, Osteria alla Villa, Villa di sotto, La bottega del 30 ed al locale Circolo ricreativo, daranno vita alla quinta edizione. Una giornata dedicata al mangiar genuino e allo stare bene insieme, in un luogo di appassionante bellezza, tra mura antiche e vigne. Una ricca offerta di cibi di qualità per tutte le vie del borgo: dalle prelibate vivande tradizionali a quelle più innovative con rivisitazioni sfiziose dei grandi classici, ma sempre genuine e legate intimamente con i campi, la natura e le stagioni. Mille miglia lontani dall’offerta di patate fritte surgelate, wurstel industriali e hamburger che sovrabbondano nelle “finte” sagre che si organizzano in modo omologato ogni dove, senza reali affinità con il territorio, gli stand di dit’unto proporranno il cibo “da strada” in porzioni da degustazione, facilmente consumabili anche in piedi o passeggiando. Ognuno potrà comporre il menù a proprio piacimento, concedendosi il piacere dei sapori dell’infanzia e/o lo sfizio del cibo insolito e sorprendente, che potrà essere accompagnato da vini del territorio e birre artigianali. L’offerta di cibo e d’intrattenimenti da parte di artisti di strada, con performance musicali, spettacoli acrobatici e ludici continuerà ininterrottamente dalle 11 alle 20, molti sfrutteranno queste ore diluendo sapientemente il piacere di degustare cose buone fino al tramonto, tra chiacchiere, assaggi, pareri e confronti con chi mangia accanto e spettacoli. Se all’edizione dell’anno scorso hanno presenziato 8 chef stellati, a quella di quest’anno ne parteciperanno ben 10: con una stella Michelin, Errico Recanati del ristorante “Andreina” che proporrà parmigiana di melanzane con pomodoro affumicato, panino al carbone, vitello e senape- Riccardo Agostini del ristorante “il Piastrino” con cappuccino goloso di coniglio e aceto balsamico- Filippo Saporito del ristorante “la Leggenda dei frati” che presenterà maccheroni artigianali con filetti di coniglio marinati al rosmarino, cipolle rosse di Certaldo in agrodolce e ricotta salata arrostita- Cristiano Tomei del ristorante “L’imbuto” con Il “Kebab”- Nico Atrigna del ristorante “Le logge” col suo panino con pastrami e patè di fegatini- Marco Stabile del ristorante “Ora d’aria” col lampredotto in carrozza- Antonio Guida del ristorante “Seta by Mandarin Hotel” prepareà arancini di riso- Hélène Stoquelet del ristorante “La bottega del 30” sarà presente col panino di seppia, pistacchio, anacardi sabbiati e caramello. Con due stelle Michelin: Gaetano Trovato del ristorante “Arnolfo” con lo Zuccotto con caramello salato e zabaione, maialino croccante, mele verdi all’anice stellato e spezie toscane; Valeria Piccini del ristorante “Caino” allieterà i palati con il dolce al cioccolato, liquirizia e frutti esotici. Quest’anno, per la prima volta, sarà presente anche un ristoratore livornese lo chef Michelangelo Rongo del ristorante L’Aragosta, che affiancato da Santoro Francesco dell’Associazione Cacciucco Livorno, proporrà il pesce dimenticato: polpettine di palamita del mare di Toscana in salsa di pomodoro biologico dell’azienda Mediterranea Belfiore di Cecina e cono di acciughine fritte della costa toscana. Oltre ai cibi da strada si potrà gustare una selezionata, varia ed abbondante proposta di altre delizie gastronomiche preparate (sempre in modo rigorosamente artigianale) da diversi valenti chef, uniti tutti dalla grande passione per la cucina di qualità. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra (elenco a titolo esemplificativo e non esaustivo): crocchette di francesina, ribollita, involtino Thai, pollo al curry, praline di cacciagione, aperiquaglia, pizza e involtino di prosciutto crudo con pecorino croccante, hamburger di Chianina, le crocchette di carne naturale a km zero, peposo alla fornacina, battuta al coltello di chianina, pasta cresciuta, mousse di vin santo e cantucci 2.0, bioarancine, frittelle di baccalà con cipolle di Certaldo e salsa alla livornese, fontana di cioccolata e frutta, ciaccino ripieno con frittata e tartufo, barchetta di pane con trippa al tartufo, spiedino di lumache, crostini al sugo di lumaca e la porchetta del circolo di Villa a Sesta, anima e cuore di questa festa. Il tutto potrà essere annaffiato con Chianti Classico Gallo Nero della Agricola Tattoni o birra artigianale di Corzano. Tutte le informazioni di dettaglio sul programma e sulla logistica per arrivare a Villa a Sesta sono riportate sul sito dedicato all’evento: www.ditunto.it

                                                                                                                         Beppe Chionetti