Un’azienda fra sogno e realtà a Bolgheri

Campo alle Comete, la cantina nel cuore di Bolgheri, tra le protagoniste delle recenti celebrazioni per il 25° anno della DOC, annuncia un ampliamento dei terreni di ulteriori 6 ettari con l’impianto di nuove viti di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Sauvignon Blanc. La famiglia Capaldo, proprietaria della cantina Toscana oltre a quella Irpina Feudi di San Gregorio e ad altre realtà vitivinicole nei territori del vino più rappresentativi d’Italia, mira ad ampliare la produzione Bolgherese per approfondirne lo studio del territorio e dei vitigni. L’area designata ai nuovi impianti è tra l’altro l’incantevole collina della Torre di Donoratico, dove i terreni diversificati, con buona componente di scheletro e argilla e in parte di natura vulcanica, fanno auspicare in nuovi progetti che contribuiscano a declinare al meglio l’anima del territorio. “Il nostro arrivo a Bolgheri è parte di un sogno che ci ha spinto a venire qui per dare il nostro contributo a questa zona incredibile. – ha commentato Antonio Capaldo, proprietario di Campo alle Comete – Ciò che mi affascina di Bolgheri è la natura del clima e del terreno che la rendono un’area unica per la produzione. C’è però un altro motivo che ha a che fare con la libertà di poter piantare varietà diverse di vitigni su terreni differenti, mettere a punto nuovi protocolli di invecchiamento, di etichettatura e di presentazione del vino. Per questo mi aspetto meravigliosi risultati dal nuovo impianto di Sauvignon Blanc, dove produrremo il nostro primo Bolgheri DOC Bianco”. Campo alle Comete si trova nel cuore di Bolgheri, al centro della Maremma Livornese, nel comune di Castagneto Carducci. Fiore all’occhiello nonché avamposto toscano del gruppo Feudi di San Gregorio. La cantina ad oggi lavora su 21 ettari di vigna valorizzando le varietà Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah, Sauvignon Blanc e Vermentino. Campo alle Comete è l’incontro fra la consolidata filosofia vitivinicola di Feudi di San Gregorio e uno dei territori del vino più prestigiosi al mondo. Nasce, così, un’azienda sospesa tra sogno e realtà, che ha ispirato la matita della nota illustratrice Nicoletta Ceccoli nel quadro ad essa ispirato. La cantina, prende il nome da un antico toponimo dell’area in quanto punto privilegiato per osservare le stelle, si fa immagine di un mondo sospeso tra la concreta realtà del lavoro in vigna e l’onirica interpretazione della sua essenza, tra cielo e terra, un luogo dove la visione fuori dagli schemi auspica di tradursi in progetti senza tempo.