Al Caffè della Scienza l’incontro fra Bonciani e Barsotti

L’assessora Barbara Bonciani ha incontrato la fisica livornese Lisa Barsotti, ricercatrice Massachussets Institute of Technology e Oscar della Scienza nel campo delle onde gravitazionali.

L’assessora comunale Barbara Bonciani, con deleghe all’ innovazione e università, ha presenziato ieri 19 dicembre al Museo di Storia Naturale ad un incontro organizzato dal Caffè della Scienza con la giovane fisica Lisa Barsotti, livornese, ricercatrice al Massachussets Institute of Technology e Oscar della Scienza nel campo delle onde gravitazionali. Recentemente Lisa Barsotti era stata anche insignita del premio Capperuccio istituito dal Lions Club Livorno Porto Mediceo e assegnato a persone o istituzioni che hanno portato lustro alla città “Ho accolto con piacere l’invito del Caffè della Scienza d’ incontrare la fisica Lisa Barsotti per una conferenza sul tema delle onde gravitazionali rivolta ai cittadini e ai ragazzi delle scuole superiori di Livorno- ha dichiarato la Bonciani- Oltre ad essere una ricercatrice pluripremiata, Lisa Barsotti rappresenta un esempio molto positivo per i nostri ragazzi . Raccontando la propria esperienza di ricercatrice che per perseguire con passione i suoi obiettivi scientifici è approdata al MIT negli STati Uniti ha stimolato i ragazzi a puntare al massimo, mantenendo ampi i propri orizzonti in termini di progetti di vita . Credo che il suo messaggio sia molto importante è che la passione e semplicità con cui ha espresso concetti molto complessi sia arrivata con forza ai ragazzi presenti in sala” .
All’incontro, al quale era presente l’arch. Libero Michelucci, Lisa Barsotti ha raccontato la propria storia. Questo il suo racconto:
“La mia avventura nella ricerca delle onde gravitazionali inizia quasi per caso, dai banchi dell’Università di Pisa. Come la maggioranza degli aspiranti fisici, ero affascinata dalla rivoluzione che Einstein aveva portato al modo di concepire lo spazio-tempo e seguivo con interesse il corso di Relatività Generale del Prof.Vicaridel 2000-2001. Alla fine del corso, grazie ad alcune lezioni aggiuntive del Prof. Fidecaro, scopro che un tassello della visione di Einstein, le onde gravitazionali, negli ultimi anni erano diventate l’obiettivo di un nuovo tipo di rivelatori.”
Il premio Capperuccio è stato assegnato con questa motivazione: “ Mente illuminata del mondo della fisica e della scienza e grande motivo di orgoglio per la città labronica, alla luce del suo ruolo di ricercatore presso il Kavli Institute, al Massachusetts Institute of Tecnology e di membro del Laser Interferometer Gravitationale-Wave Observatory (LIGO). Animata da un desiderio di scoprire l’Universo che, come quest’ultimo, è infinitamente grande, ha saputo percorrere con successo la strada che l’ha condotta fino all’ambito riconoscimento dell’Oscar della Scienza per i brillanti risultati conseguiti ed i contributi offerti allo studio delle onde gravitazionali, collocandola tra le personalità eminenti della comunità scientifica a livello mondiale. Uno sguardo all’Universo “infinito”, ma anche al mondo “finito”, quello della sua città natale.Questo l’atteggiamento vincente della giovane e talentuosa ricercatrice “