Festa del Corpus Domini

Tantissimi fedeli alla processione del Corpus Domini. Il vescovo Simone Giusti affida il mandato ai Ministri dell’Eucaristia ed esorta i parroci ad accompagnare i bambini alla prima comunione, solo dopo un reale e vissuto percorso di crescita nella Fede.

di Roberto Olivato

A dodici giorni dalla processione per Santa Giulia Patrona di Livorno, oggi 3 giugno si è svolta quella del Corpus Domini sempre con grande partecipazione di fedeli, nonostante la domenica soleggiante. A celebrare la Solennità alle ore 18, il vescovo Simone Giusti che ha presieduto i Vespri alla presenza del Clero e di tutte le consorelle della diocesi, nella chiesa di Santa Caterina gremitissima e con fedeli in attesa anche nell’antistante piazza dei Domenicani. La festa del Corpus Domini ha origini lontane nel tempo, venne infatti istituita nel 1246 in Belgio grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne. Due anni dopo, papa Urbano IV la estese a tutta la cristianità dopo il miracolo eucaristico di Bolsena nel quale dall’ostia uscirono alcune gocce di sangue per testimoniare della reale presenza del Corpo di Cristo. Si festeggia il giovedì dopo la festa della Ss. Trinità anche se in alcuni Paesi come l’Italia è stata spostata alla domenica successiva. Nel corso della celebrazione Liturgica monsignor Giusti ha affidato il Mandato ai Ministri Straordinari della Eucaristia, un gruppo di laici uomini e donne, il cui compito primario è quello di portare la Santa Comunione agli ammalati ed agli anziani.  Al termine è iniziata la processione col vescovo Giusti che teneva fra le mani l’ostensorio contenente l’ostia consacrata, posta sotto un baldacchino scortato dai carabinieri in alta uniforme. La processione, preceduta dalla fanfara dell’Accademia Navale, partendo dalla chiesa si è snodato per via Borra, via San Giovanni per giungere in Cattedrale per la benedizione Eucaristica. Monsignor Giusti nel corso dell’omelia si è raccomandato ai parroci affinché il sacramento dell’Eucarestia impartito ai bambini della prima comunione sia il risultato di un percorso. “ E’ evidente che bimbi che non vanno mai a Messa non possono ricevere la prima comunione per forza nella festività del Corpu Domini, quasi per abitudine. Quel sacramento deve essere il taguardo di un cammino che porti i bimbi a vivere e crescere nell’Eucaristia, poi la comunione potrà essere somministrata anche in un altro mese dell’anno, ma con una presa di coscienza più partecipata”. Si rivolgeva solo ai bimbi o anche alle famiglie? “ E’ sottinteso che il cammino deve vedere la partecipazione anche dei genitori, punti di riferimento nell’educazione della prole “