Forse meritavano più attenzione

 

di Roberto Olivato

Dopo il lancio di palloncini multicolori da parte degli scolari in occasione della Festa del Voto, questa mattina piazza Grande è tornata ad essere protagonista per il volo verso il cielo di decine di palloncini dorati, il cui colore è simbolo dell’oncologia infantile, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, giunta alla sua XVI edizione, promossa in Italia dalla Fiagop ( Federazione italiana associazioni genitori onco-ematologia pediatrica). I dati su questa tremenda patologia sono veramente allarmanti, il cancro è la principale causa di morte nei pazienti pediatrici, ogni anno si ammalano di tumore circa 2200 bambini e adolescenti, con 1 bambino su 650 che ha meno di 15 anni . L’Aieop (L’Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica) ha istituito dal 1989 un suo Registro per monitorare i pazienti che arrivano negli oltre 50 centri aderenti all’associazione dal quale emerge, per il periodo 1989-2008, che ogni anno in Italia sono diagnosticati mediamente 1200 nuovi casi di tumore in età 0-14. Questa giornata ha pertanto lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica circa la carenza di cure idonee alla cura del tumore pediatrico, per la quale le industrie farmaceutiche investono solo l’8% in sperimentazioni di farmaci specifici per bambini. A Livorno è presente l’ Associazione di Volontariato Adolescenti e Cancro che ha organizzato la Giornata in piazza Grande, presidente Maricla Pannocchia. Da quanti anni esiste questa associazione a Livorno? ” Sono due anni che partecipiamo a questa Giornata “. Un problema così importante specie perché vissuto sulla pelle di bambini, stupisce vedere una piazza così vuota. Avete comunicato di questa iniziativa, alle scuole? ” Ho personalmente inviato comunicazione al Comune ed a tutti i Presidi, ma nessuno ha ritenuto opportuno presenziare a questa iniziativa, tutto ciò é molto triste e mortificante specialmente per i ragazzi oggi qui presenti e per tanti altri che sono nelle loro case o in ospedale”. Effettivamente l’assenza di scolaresche ad un appuntamento così significativo, la dice lunga sull’educazione a cui le scuole sono preposte e che sono riuscite a far partecipare ben 260 alunni a Porta a mare per il carnevale e nessuna classe oggi per questa Giornata mondiale. Anche l’Amministrazione comunale ci ha messo del suo contribuendo a sottolineare l’indifferenza verso questi ragazzi. La presenza almeno di un assessore, magari la Dhimgjini che è alla Sanità, sarebbe stata la dimostrazione di un minimo di attenzione e di rispetto, verso malati così giovani e pertanto, parafrasando ironicamente un’espressione della vicesindaco Stella Sorgente, possiamo dire che ancora una volta Livorno è riuscita ad essered’esempio in tutta Italia!