Gli Angeli Custodi li abbiamo in casa

di Roberto Olivato

Dillo con un fiore è un motto che si tramanda di generazione in generazione e pertanto ad ogni fiore è stato attribuito un significato: azalea gioia e speranza, fiordaliso felicità, margherita semplicità, rosa rossa amore e passione. Abbiamo anche il non ti scordar di me promessa d’amore, che è stato attribuito ai nonni. Si anche i nonni hanno un loro fiore e quale migliore promessa d’amore sono in grado di dimostrare i nonni,  che oggi 2 ottobre, giornata degli Angeli Custodi, vengono festeggiati in tutte le famiglie, almeno così dovrebbe essere.
Da quando il 31 luglio 2005 venne istituita tale festa. La figura dei nonni, dall’iniziale immagine di anziani saggi ai quali ci si accoccolava sulle gambe ascoltando a bocca aperta i loro racconti, cercando di farci condonare qualche capriccio che babbo e mamma ci negavano, è diventata da qualche anno, causa il perdurare della crisi, simbolo di sostegno familiare, quasi un ammortizzatore sociale. Grazie alla pensione dei nonni molte famiglie riescono a pagare bollette ed a volte a fare la spesa, specie verso fine mese ed a mantenere figli o nipoti disoccupati quali pionieri del reddito di cittadinanza. Nonni che da qualche tempo sono meno anziani, non tanto anagraficamente, ma fisicamente, di quelli di trenta o quarant’anni fa, alcuni sono ancora al lavoro, grazie (sic) alle ultime riforme pensionistiche. Quello che però i nonni non hanno perso è la pazienza e l’amore verso i nipoti, ai quali proprio come Angeli si dedicano totalmente nonostante gli acciacchi. Auguri pertanto a nonni e nonne e doppi auguri ai nonni di nome Angelo o Angela . Negli Stati Uniti, da dove è partita nel 1978, la festa dei nonni viene celebrata annualmente nella prima domenica di settembre, mentre in Inghilterra il ricordo cade la prima domenica di ottobre ed il Canada la festeggia il 25 ottobre. Originale è la Francia che i nonni li festeggia separatamente: la nonna la prima domenica di marzo ed il nonno la prima domenica di ottobre. La figura del nonno dei nostri giorni è lontana anni luce da quella dei nonni di quaranta o cinquant’anni or sono. Allora i nonni erano apprezzati, desiderati e coccolati solo dai nipotini, perché i figli di quei nostri nonni, consideravano i loro genitori una sorta di cimeli da venerare solo in alcuni giorni dell’anno. Oggi, per fortuna o sfortuna, non è più così: i nonni contemporanei, che accompagnano a scuola o all’asilo i più piccoli, intrattenendoli nell’arco della giornata, in alcuni casi riescono a cimentarsi in dilettantistiche attività sportive. Ebbene questi nonni e nonne, non sono più delle comparse, ma dei protagonisti nella nostra vita quotidiana.  Pertanto oggi festeggiamoli i nostri nonni, facendoci sentire a loro più vicini del solito, a dimostrazione del nostro affetto e della nostra riconoscenza per l’amore che quotidianamente, nonostante la loro età ed i loro acciacchi essi ci sanno donare.