Il pennello nella fisarmonica

Un concerto organizzato in onore di Modigliani sarà presentato alla Chiesa di Santa Caterina dal maestro Massimo Signorini nella duplice veste di musicista-pittore

di Roberto Olivato

Massimo Signorini docente e concertista di fisarmonica nel concerto sia del 7 novembre che del 16 febbraio presso la Chiesa di Santa Caterina, si proporrà sia in veste di “accordeoniste” che in quella insolita di “pittore estemporaneo” per omaggiare con 9 composizioni i 9 soggetti da lui stesso riprodotti, come copie delle straordinarie opere realizzate dall’immenso pittore livornese Amedeo Modigliani. Maestro Signorini oltre al mantice anche il pennello. ” Un’esperienza che praticai circa vent’anni or sono, ma poi appesi pennello e tavolozza per dedicarmi solo alla musica. E’ stato meglio così.Nel concerto lei si esibirà non con la fisarmonica ma con l’accordeon, quale é la differenza e perché questa scelta?” E’ una particolare fisarmonica che é stata per lunghi anni e in alcune zone lo è ancora, uno strumento folcloristico legato alla tradizione della danza popolare. Nessun altro strumento come la Fisarmonica o accordeon può vantare un legame cosi stretto con la Francia ed in particolar modo con Montparnasse. Lo strumento brevettato a Vienna nel 1829 dal francese Cyrille Demian-prosegue Signorini- si è evoluto nei quasi 200 anni di storia in un repertorio vario eclettico e importante. I grandi artisti (Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Marc Chagall, Jules Padcin, Chaim Soutine e tanti altri ancora…) che si ritrovavano ad inizio novecento a Montparnasse a trascorrere le loro giornate ai tavoli dei suoi storici caffè (La rotonde, Le Select, Le Dome e La Coupole) ebbero sicuramente modo di ascoltare le fisarmoniche suonate dagli accordeonistes francesi, proponendo musiche popolari e trascrizioni, adattamenti e anche musiche inedite sperimentali. Ancora oggi- racconta con entusiasmo il maestro-ripercorrendo il Quartiere degli Artisti “Montparnasse” da rue Delambresi si arriva al crocevia Vavin in cui vi si affacciano i quattro locali precedentemente menzionati e superato l’incrocio al numero 8 di rue de la Grande Chaumerie si trova una piccola targa Qui si trovava l’atelier-appartamento di Amedeo Modigliani”. Spesso ubriaco e senza soldi, il pittore livornese fu gran frequentatore dei caffè (dove gli accordeonistes sovente suonavano la loro malinconia francese in forma di Java e Musette) molte volte pagati non in denaro ma con le sue opere d’arte.” 

Ecco il programma dei concerti:

1) Ritratto di Paul Alexandre su fondo verde (1909) musicato con Ground bass prelude di Alfred D’Auberge (1860-1935).
2) Ritratto di Paul Guillame (1916) musicato con il canto ebraico Ose Shalom di anonimo.
3) Ritratto di uomo con cappello (1916) musicato con Chant sacre di Alfred D’Auberge ( 1860 – 1935)
4) Ritratto di donna con cravatta nera (1917) musicato con il canto Shalom aleychem di anonimo.
5) Ritratto di Nudo di Beatrice Hastings (1917 ) musicato con il canto ebraico Friling di anonimo.
6) Ritratto del Volto di giovane donna (1918) musicato con Vieux noel tratto L’Organiste di Cesar Franck (1822-1900)
7) Ritratto di Jeanne Hebuterne in golfino giallo (1918) musicato con il canto ebraico di anonimo.
8) Ritratto di Jeanne Hebuterne di profilo (1919) musicato con Priere tratto L’Organiste di Cesar Franck (1822-1900)
9) Ritratto di Lunia Czechowska (1919) musicato con il canto ebraico Oyfn Priptichick di anonimo.