Memorial per il poeta Morini

Grande partecipazione di pubblico alla commemorazione di Maurizio Morini. Tanta commozione per il poeta livornese, ospite di Villa Serena per 20 anni.

di Rita Santuari

Si è svolta a Villa Maria mercoledì 31 gennaio, la commemorazione dei 16 anni dalla scomparsa del poeta livornese Maurizio Morini organizzata come ogni anno dall’associazione P.A.V. ( Presenza Volontaria Amica). Presidente dal 27 luglio 1995 é Loretta Zocchi che con tutti gli associati si prodigano nel sostegno delle persone fragili dando voce alle loro esigenze con amore. Ne hanno parlato i giornali cittadini, ma un breve riassunto non fa male se si aggiungono alcuni elementi raccolti in diretta durante la rievocazione. Il poeta Maurizio è vissuto 20 anni a Villa Serena e con l’aiuto e il conforto umano della P.A.V. é riuscito ad esternare le sue doti di poeta sottile, dalla penna sapiente e capace di cogliere le fasi della vita in tutti gli spaccati negativi o positivi, aggiungendo quella filosofia immancabile di chi ha vissuto e molto sofferto. Queste le raccolte delle sue poesie: “Senza tanti complimenti“, “Quel che resta del verde” e “Thank you P.A.V.” tutte pulite, sagge e spesso da far accapponare la pelle ed emozionare. La sala della commemorazione è gremita ,molti degli intervenuti sono in piedi e il silenzio per l’ascolto è assoluto. Viene proiettato un video dove il poeta si racconta e legge le sue poesie. Il pubblico applaude si commuove e qualche lacrima viene asciugata frettolosamente, come se piangere fosse un segno di debolezza. Una delle sue poesie dal titolo “Farfalle” è stata musicata dal maestro Gigi Bargelli che con la voce ha messo in evidenza il contenuto ed ha saputo creare il battito delle ali con le note della chitarra. La cerimonia finisce e i partecipanti si fermano a commentare. Faccio qualche domanda proprio a coloro che ho veduto particolarmente

 

commossi e che conosco da tempo ,dato che anch’io ho conosciuto il poeta . Franca, che mi dice di questo incontro?. ” Tutti gli anni sono presente e mi commuovo ogni volta. Lo rivedo e mi ritorna in mente la sua vita tormentata e la meraviglia delle sue poesie. Non posso fare a meno di commuovermi “. Parlo con altri personaggi e la risposta è pressoché la stessa. Commozione e ricordi. Anche chi era li per la prima volta e non aveva avuto modo di conoscere il Poeta, alla domanda di quali impressioni avesse avuto, la risposta è stata univoca : ” Ho ancora il nodo alla gola , sono bellissime, i ragazzi della scuola di recitazione del Centro artistico Il Grattacielo che le hanno lette sono stati bravissimi. Giro tra la gente, ascolto e mi faccio un pensiero … c’è ancora gente che ama la poesia, che si intenerisce, che prova sentimenti: il mondo si può ancora salvare “. E dice il poeta Maurizio Morini ” Ho spremuto la mia vita come un limone , ma se tornassi indietro lo rifarei.” Il senso grande della vita, la sua vita, come quella di tutti noi.