Una festa che fa imbestialire i cittadini

Un gusto e benessere che non si riscontra fra gli abitanti e commercianti di piazza Mazzini. Portoni , pali e alberi scambiati per vespasiani dai frequentatori della festa. La speranza riposta nella nuova Giunta affinché in futuro delocalizzi la manifestazione. Le lamentele degli abitanti sono esasperate.

di Rita Santuari

Ci risiamo con la ” fiera del gusto e del benessere “ di piazza Mazzini con tutti i problemi che questa comporta , come se non bastassero i 30 pub e ristoranti che abbiamo nella zona , problemi tali e quali agli anni passati e saranno gli stessi anche per gli anni a venire se non studieranno il verso di risolverli . Mugugni ovunque, litigi più o meno velati e soprattutto urlati quando le invettive vanno verso gli sconosciuti frequentatori che schiamazzano e scambiano tutta la zona per un vespasiano a cielo aperto.  Un giro tra la gente con un certo timore  per ascoltare e fare qualche domanda. Il primo impatto lo affronto con una signora che munita di scopa ,secchi d’acqua e disinfettanti lava l’entrata del portone dove, durante la notte, si sono infiltrate persone che lo hanno usato come gabinetto lasciandoci di tutto, stessa cosa in un portone di fianco ad un ristorante. Inoltre tutta la zona, mura ,tra un’auto e l’altra , alberi e pali vengono utilizzati come vespasiani dopo le abbondanti libagioni sia la sera che la notte, dove al mattino l’odore che evapora col sole è stomachevole. I cittadini chiedono e  fanno presente all’Amministrazione Comunale che sarebbe , non opportuno ma d’obbligo per salvaguardare la salute pubblica , istallare dei gabinetti provvisori . Non parliamo poi dei parcheggi . Un gruppo di residenti stanno commentando davanti al bar e con giusta ragione per il caos che regna 24 ore su 24 : ” Non c’è mai un parcheggio per noi, ho messo la macchina sui fossi al mercato e mio figlio nel parcheggio della coop e si deve pagare –  dice Giuseppe sventolando il giornale che parla di una certa risoluzione all’ eccessivo traffico della zona , deviandolo in Via Grotta delle Fate.” Ma questi son fuori di testa – risponde l’amico –  devono dare sfogo alle strade trasversali, non se ne può più di questo caos e poi ora con il nuovo sindaco vediamo se mettono i segnalatori del passaggio pedonale incustodito in fondo a Piazza Mazzini prima che ci scappi il morto” Difronte al bar , sono parcheggiati sette furgoni appartenenti agli operatori della piazza, uno di questi viene spostato dal proprietario il quale scende , mette due sedie per tenersi occupato il posto per quando ritorna . Irripetibili i commenti più che giustificati. La rabbia è tanta e la stanchezza per i giri e le ore perse per cercare uno straccio di parcheggio sono ingiustificate per chi torna dal lavoro e non solo. Una signora fa presente che lontano c’è il parcheggio dell’Odeon , ma non è sicuro e lei non ci andrebbe certamente . Mi fermo a parlare con dei conoscenti che, visto che siamo in tema di ballottaggio si addentrano in altri problemi zonali : La signora Rosa ci dice: ” hanno dato troppe autorizzazioni a pub e ristoranti senza creare strutture adeguate , è sempre un caos tutto l’anno e con parcheggi e spazzatura siamo alle solite ora poi che andrà anche pesata ed etichettata, così se sbagli ad infilarci qualche cosa sei schedato e ti fanno pure la multa. Non vedo dov’era la necessità di fare in zona questa festa, perché visto che siamo titolari della lettera e che ce la siamo pagata e di non avere come residenti l’accesso a tutti gli stalli blu.  La sera nel caos generale c’è chi si diverte e fa festa , ma sono quasi tutti di altre zone cittadine o da fuori città . Il richiamo degli imbonitori invita i frequentatori a comprare merci e alimenti , musica e folla festante e qui, dice Giuliana ” fin oltre la mezzanotte non si dorme e io devo andare a lavorare. “ Mauro si fa una domanda : ” Vorrei sapere perché l’amministrazione non interpella i residenti prima di prendere tali decisioni, spesso senza tener conto delle difficoltà nelle quali mette la cittadinanza ma ho belle e capito: o così o pomi’ “ . Per fortuna mancano solo due giorni alla fine di questo festoso casino.