Una discarica in piena crisi

 

da Piombino

Luigi Coppola
Massimo Aurioso

Purtroppo le polemiche sulla discarica di Ischia di Crociano nel Comune di Piombino, hanno visto l’epilogo peggiore che potessimo auspicare: il sequestro della stessa da parte degli organi inquirenti. Al di là delle questioni giudiziarie, questo atto complica il percorso di messa in sicurezza della discarica, soprattutto a fronte dei lavori per quanto riguarda la captazione dei biogas e dei cattivi odori sempre più forti nell’ultimo periodo. Una situazione complessa e complicata che non preannuncia nulla di buono. Gli errori commessi in passato, in particolare il forte indebitamento pregresso, grazie anche ai mutui contratti ed utilizzati per le spese correnti e non per sostenere investimenti proficui, hanno portato alla situazione di oggi. La nascita di Rimateria è stato un passaggio per tentare di mettere una pezza iniziale alle gravi condizioni in cui si trovava ASIU, in parte vi sono stati interventi mirati che hanno perlomeno rimesso in sesto i conti e portato risorse da poter investire. Il poco tempo a disposizione e la crisi della siderurgia hanno giocato contro il nuovo piano industriale e di sviluppo. Le responsabilità amministrative e politiche vengono da lontano e sono diffuse fra i diversi livelli istituzionali locali, nonostante gli immaginabili tentativi di voler scaricare le colpe sul capro espiatorio di turno. L’auspicio per la nostra comunità ed in particolare per i cittadini che vivono nelle vicinanze dell’area interessata e delle attività turistiche limitrofi, che i tempi delle azioni giudiziarie siano veloci, affinché ripartano al più presto tutti i lavori sulla discarica ai fini della sicurezza ambientale e dell’eliminazione dei cattivi odori. Questo evento va inteso come una sciagura che colpisce tutte le persone di questo territorio e non un’opportunità di strumentalizzazione politica. Il conto comunque prima o poi sarà presentato e qualcuno lo pagherà, ma questa è un’altra storia.