Uno scioperino, che nessuno ha capito

Uno scioperino che la gente non ha capito con qualche decina di studenti ha mandato in tilt il centro città. Deviato anche il percorso di un’ambulanza. 

di Roberto Olivato

“Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città “. Questo lo slogan scandito da un centinaio di studenti scesi in piazza, con bandiere rosse, per protestare circa la situazione dello stato di salute delle scuole, dopo il ricorso all’ospedale da parte di sei studenti che settimana scorsa accusarono un bruciore agli occhi e alla gola. La manifestazione di protesta di per se motivata da quel fatto, in realtà non ha visto l’adesione della gran parte degli studenti e così il corteo era rappresentato da un gruppuscolo di scalmanati che cantando bandiera rossa, hanno attraversato il centro cittadino paralizzando il traffico e costringendo un’ambulanza con tanto di sirena, che avrebbe dovuto percorre via Grande direzione ospedale, a deviare il percorso a causa del corteo che in quel momento occupava la via.

 

Anche gli autobus, che solitamente non sono quasi mai in orario, oggi hanno accumulato ulteriori decine di minuti di ritardo. I commenti della gente presente in piazza Grande non sono mancati,   come quello di Primo: “ E’ assurdo bloccare la città per quattro esagitati. Ai miei tempi le aule le pulivamo noi ed accendevamo sempre noi la stufa che ci scaldava. Questi studenti di oggi che non sanno fare i conti se non usano la calcolatrice, trovano qualsiasi scusa per fare nulla”. Vicino a lui sulla panchina Giovanni: Perchè non si mettono loro a pulire le scuole anziché rovinarle? E poi vedete quanti poliziotti, carabinieri e vigili sono stati impiegati per questo misero corteo? Bei miei soldi!”. Anche Matarese per anni in servizio alla Svs si aggiunge al coro: “Ma avete visto che é arrivata in piazza un’ambulanza ed é stata fatta deviare dai vigili? Ma dove siamo arrivati !? Se volevano manifestare potevano andare alla terrazza Mascagni e sfogarsi la. E’ mai possibile che cento ragazzi possano portare scompiglio in città, per motivi che non sono neanche molto chiari, a parte l’urlo di bloccare la città”.