A spasso fra i rifiuti

Una passeggiata fra i cassonetti della nostra cronista ha evidenziato, ove ce ne fosse stato bisogno, il degrado di sacchetti squarciati, cassonetti “intelligenti ?” pieni all’inverosimile. Il problema degli orari e giorni predefiniti. Fra due giorni inizierà la settimana velica, senz’altro sono un bel biglietto da visita le foto del servizio.

di Rita Santuari

In giro per la città per raccogliere storie e disappunti più o meno manifesti di cittadini a riguardanti la raccolta differenziata. Siamo alle solite, una volta le liti e le discussioni avvenivano nei condomini o fuori dai portoni per motivi di vicinato , oggi davanti ai raccoglitori della spazzatura , che siano cassonetti , bidoni o quant’altro adibito a contenere rifiuti e se ne vede delle belle in ogni dove. Ognuno ha i propri problemi, le proprie esigenze , le proprie vedute e ognuno ha proposte da fare per risolvere il caos che genera un po’ ovunque con la convinzione che sia quello giusto. E’ poco edificante vedere sparsi per la città sacchetti squarciati dai gabbiani che tranquillamente banchettano, come ad esempio davanti alla posta centrale ,oppure alla fermata dell’autobus, oppure a frotte sui cassonetti stracolmi di spazzatura, che ciononostante la tessera per l’apertura, non vengono svuotati e rimangono aperti. Una signora che stava utilizzando la sua tessera, aiutata da un altro cittadino , ha ripulito la zona da decine di sacchi abbandonati per terra . ” E’ una vergogna , c’è gente sudicia e ignorante. Bella figura con quei quattro gatti di turisti che si fermano in città ” Il signore di rimando fa presente: ” La colpa è anche di quelli che vengono a svuotare di notte la loro spazzatura addirittura con un furgoncino ed è gente di ristorante. Ci vorrebbe una telecamera per incastrare questi zozzi.” La discussione si fa accesa all’arrivo di altri cittadini e la proposta più idonea per risolvere il problema , o almeno attenuare la situazione, è consentire l’apertura con tessera alla bisogna. Mal comune, mezzo gaudio e ovunque è la solita solfa. Nei piazzali interni delle case popolari le liti avvengono perché abitanti dei palazzi attigui, quando hanno pieni i propri vanno a riempire quelli altrui e qui si può ricordare la livornesità che diverte come su un palcoscenico vernacolare. In altri luoghi , dove a giorni alterni vengono messi fuori dalle abitazioni, secchi e sacchi , è facile nelle giornate di libeccio trovarseli sotto le ruote, in particolare quelli contenenti bottiglie di plastica ,oppure costretti in gincane per poterli schivare. Una signora mi invita ad entrare in casa per chiedermi come può risolvere il suo problema. ” Ho un bimbo di un anno e l’immondizia non manca e il cattivo odore ora che si va nell’estate si farà sentire di più. Io e mio marito lavoriamo fuori Livorno e siamo turnisti. Poiché abbiamo i giorni e orari stabiliti per mettere fuori i secchi e cioè prima delle 6,30 e vanno ritirati entro le 8,30 , per noi coincide solo ogni 15 giorni . Inoltre se non si rispettano gli orari si corre il rischio di essere multati .” Non so che dirle, chiedo se possono spostare i turni , inutile chiedere l’intervento di vicini , piano terreno e da sola con marciapiede strettissimo ,poi la signora mi dice : ” Ho chiesto ad un’amica se posso portare da lei ogni tanto immondizia come l’umido che è quello che più di tutto mi preoccupa e mi ha detto che non ci sono problemi” . Invece i problemi sono tanti e di diversa natura ed è urgente che le istituzioni trovino una soluzione definitiva e porre fine ad un degrado veramente intollerante e non più sostenibile. Questo sistema di raccolta in molte città italiane è stato superato da tempo e dare un’ occhiata in giro per la  città non sarebbe male.