Botta e risposta fra Sindaco e Vescovo

A settembre scambio di battute in occasione funerali vittime alluvione, ieri a poche ore della vigilia di Natale nuovo scontro verbale.

Dopo le schermaglie avvenute a settembre in occasione dei funerali delle vittime dell’alluvione, dove il sindaco invitò il sindaco ad occuparsi solo delle anime, Nogarin ed il Vescovo Simone Giusti sono tornati a duellare alla vigilia di Natale. In realtà ad accendere le micce è stato il sindaco che nel corso della conferenza stampa di fine anno riferendosi al vescovo ha detto:” Il ruolo di chi dirige la diocesi dovrebbe essere di equilibrio. Il 2018 anno della pace col vescovo? Io ce la metterò tutta scriverò anche a Babbo Natale”. Non si è fatta attendere la risposta di monsignor Giusti che sul quotidiano on line della diocesi ha così replicato: “ No signor sindaco la questione non è personale, il problema non è l’essere “pisano”, o avere un dialogo “difficile”, ma sono le proposte, per dare lavoro e casa ai livornesi. Non la rissa mediatica, ma un leale confronto di idee è necessario. Non accuse e giudizi, ma repliche di merito sulle tante problematiche cittadine: questo è il dialogo. Ma quale modello di democrazia ha in mente il sindaco? La dialettica tra i corpi sociali è costituiva delle democrazie. La discussione sulle idee, giammai gli attacchi personali. Perché quindi ancora provocazioni e proprio alla vigilia di Natale? Il Vescovo certamente prega per tutti e pregherà anche per il primo cittadino, ma affinché la città possa crescere in lavoro e casa per tutti. Il Vescovo dialoga con tutti e le sue porte sono sempre aperte: basta bussare, basta telefonare, basta parlare, invece di formulare accuse. Se il Sindaco non condivide le idee del Vescovo si confronti con lui replicando con altre idee e nuove proposte non mettendola sul personale.
Non c’è bisogno di Babbo Natale, basta suonare un campanello o far squillare un telefono e la disponibilità alla collaborazione come sempre, non mancherà.