In chiusura mostra genocidio Armeno

La mostra fotografica allestita presso la chiesa Armena chiuderà sabato 17 febbraio. Grande affluenza di pubblico e studenti alla scoperta del genocidio del popolo Armeno.

di Roberto Olivato

A pochi giorni dalla chiusura della mostra fotografica Metz Yeghern inaugurata il 17 gennaio,

riguardante il genocidio del popolo armeno, un folto pubblico si è ritrovato lunedì pomeriggio, nella chiesa di San Gregorio Illuminatore più conosciuta come chiesa degli Armeni , posta in via della Madonna a pochi passi dalla chiesa dei Greci e a quella della Madonna. Ad illustrare la storia delle sofferenze del popolo armeno e la storia della multiculturalità religiosa la professoressa Monica Cuzzocrea, dell’associazione culturale Cassiodoro, che assieme al Comune ed all’Archivio di Stato ha organizzato la mostra ed il professor Giangiacomo Panessa,  rappresentante culturale Patriarcato Armeno di Cilicia e Chiesa Armena di Livorno.  L’importanza di far conoscere agli studenti, oltre al dramma della Shoah del popolo Ebreo, anche la storia e le sofferenze vissute dal popolo armeno, é stato il filo conduttore dell’intervento della Cuzzocrea, che ha sottolineato come la mostra debba contribuire a mantenere viva la memoria storica di un genocidio perpetrato nel 1915 dai Turchi,

a danno dei cristiani e che causò un milione di morti. L’intervento di Panessa, ha  riguardato la multiculturalità religiosa della città di Livorno, dove la realtà cosmopolita è stata capace di creare occasioni d’incontro, di scambio, fra persone, genti e culture di tutto il mondo. Soddisfatto il professor Panessa per la grande partecipazione di visitatori ” Mi auguro che questa mostra segni l’inizio di una fattiva collaborazione con l’Amministrazione comunale, affinché non venga disperso non solo il valore culturale di questa chiesa, ma anche le vicende storiche in cui fu protagonista attraendo personalità imperiali e religiose da ogni parte del mondo “.