Continua l’ambiguità dei cartelli in Venezia

di Roberto Olivato

Riportiamo, a beneficio di Silvia Viviani assessore all’urbanistica, l’articolo che pubblicammo circa due anni or sono riguardante l’anomalia dei cartelli luminosi, sperando che ne faccia buon uso e pregandola d’intervenire quanto prima a correggere questa stortura che, oltre a fare a pugni con la grammatica italiana, l’errata ed ingannevole dicitura dei cartelli luminosi posti all’ingresso della Venezia, non rappresentano senz’altro il migliore biglietto da visita per la città.

Questo l’articolo del 2017

PIU’ CHIAREZZA E’ CHIEDERE TROPPO ?
Ottobre 8, 2017
“Chissà a quanti è capitato di attraversare il quartiere della Venezia, dove da un anno a questa parte è in servizio un sistema di telecamere poste all’ingresso e all’uscita del quartiere e che entrano in funzione dopo le ore 20, per vietare l’ingresso ai non residenti nella ZTL (zona traffico limitato) zona a cui è stata assegnata la lettera A. Sin qui niente di particolare, visto che di lettere sono state invase tutte le zone del centro cittadino ed altre aree. Quello che però balza agli occhi è la segnaletica posta all’ingresso ed uscita della Venezia, infatti i pannelli luminosi che indicano il via libera o meno nel quartiere dei canali, sono a dir poco ingannevoli, perché? Presto detto i cartelli recitano testualmente “ Varco non attivo” e “ Varco attivo “. Ora, visto che varco intende passaggio, quando si legge ATTIVO sembrerebbe significare che il passaggio é aperto, quando si legge NON ATTIVO indicherebbe la sua chiusura. Abbiamo usato il condizionale perché in effetti le due diciture sono usate in modo improprio, un conto se vi fosse stato scritto telecamere attive e non attive, ma nel modo in cui sono scritti i cartelli traggono in inganno. Del resto in altre città dove erano state installate le telecamere, i cartelli luminosi sono stati corretti come nel caso del Comune di Firenze, che ha aggiunto un altro pannello luminoso con la scritta “accesso solo autorizzati” o “accesso libero”, per essere più espliciti è stata abbinata una luce verde per indicare l’accesso ed una rossa per vietarlo. Quindi basterebbe poco per chiarire, anche a chi viene da fuori città, quando si possa passare oppure no. E’ mai possibile che nessuno degli addetti alla viabilità cittadina si sia mai posto il problema? A volte un po’ di chiarezza partendo anche da queste cose, non guasterebbe, a meno che non sia un altro modo di fare cassa”.

Sapevamo di rappresentare una flebile voce nell’ambito dei media locali e pertanto non ci facevamo grandi illusioni, ma avendo notato che non è stato ascoltato nemmeno il Ministero dei Trasporti, abbiamo deciso di tornare alla carica ricordando le linee guida ministeriali emanate a luglio di quest’anno:

“… in prossimità delle Ztl (zone a traffico limitato): i Comuni dovranno rimpiazzare la vecchia scritta con una dicitura più chiara e coerente. Questo perché la parola “varco”, nella lingua italiana, significa “passaggio” e non già “controllo”. Tant’è che, alla vista “varco attivo”, più di un conducente ha creduto sino ad oggi di poter transitare senza infrangere il Codice della strada. Salvo poi vedersi notificata a casa una contravvenzione. Ora però diventa illegittima la scritta “varco attivo” per le Ztl. A cancellare l’equivoco che in tutti questi anni è costato diverse multe agli automobilisti, sono le linee guida appena approvate dal ministero dei Trasporti e diffuse ai Comuni. Un apposito paragrafo delle nuove istruzioni sulle Ztl è dedicato proprio alla segnaletica delle Ztl per garantire una maggiore trasparenza e comprensione agli utenti della strada. In pratica, da oggi in poi, oltre alla segnaletica con il simbolo Ztl, dovremo trovare una di queste due scritte” :
Ztl attiva, quando il divieto di transito è in vigore.
                                                            Ztl non attiva, quando il divieto non è in vigore.