Corpus Domini da record

Grande partecipazione alla processione del Corpus Domini, nonostante la giornata torrida calcolato circa un migliaio di persone. Monsignor Giusti ha richiamato al significato dell’Eucaristia alla quale troppe volte ci si avvicina con superficialità

di Roberto Olivato

La calda giornata di ieri 23 giugno, per di più quella di una domenica di metà giugno, aveva tutti i presupposti per assistere al flop della processione del Corpus Domini, che quest’anno ha preso il via dalla chiesa di San Ferdinando. Invece, contro ogni più pessimistica previsione, la modesta navata della settecentesca chiesa barocca, a fatica è riuscita ad accogliere tutti i fedeli che sembrava avessero lasciato in massa scogli e spiagge, pur di essere presenti alla Solennità del  Corpo e Sangue di Cristo. Per la verità quasi la metà dei credenti, che occhi esperti hanno valutato circa in un migliaio, non trovando spazio all’interno,  era sulla piazza prospicente la chiesa cercando spicchi d’ombra per refrigerarsi. Nel corso della celebrazione, dopo l’ Adorazione Eucaristica ed i Vespri, il vescovo Simone Giusti ha rinnovato il mandato ad un’ottantina di Ministri straordinari della Comunione e nell’omelia parlando della solennità del Corpus Domini ha detto fra l’altro  Noi diventiamo carne della Sua Carne nel momento in cui con la Comunione Gesù entra in noi. Perché Egli è vivo in mezzo a noi e dentro di noi, ma  spesso ce lo dimentichiamo per la superficialità con la quale ci avviciniamo all’Eucaristia. Dovremmo essere pervasi dall’amore di Dio- ha proseguito Giusti- invece siamo pervasi dal nostro egocentrismo che ci allontana dall’amore verso il prossimo e dove pensiamo esclusivamente ad accumulare ricchezze che lasceremo qui , dimenticando che il vero tesoro è in cielo e quello sarà il premio che spetterà alle persone che hanno saputo donarsi su questa terra”. L’aiuto al prossimo ha portato il vescovo a riproporre problemi atavici per Livorno, quali lavoro e casa, auspicando che la nuova Giunta sia in grado di dare segnali di miglioramento. Al termine, partendo dalla chiesa di San Ferdinando, la processione preceduta dalla fanfara dell’ Accademia Navale e dai labari dell’Svs, Unitalsi, Ordine di Malta, Cavalieri del S.Sepolcro, Cavalieri Ordine Costantiniano di S. Giorgio e dell’arciconfraternita di S. Giulia, ha accompagnato fra due ali di folla, l’ostensorio con l’Ostia Consacrata sino in Cattedrale per la Benedizione della città da parte di monsignor Giusti.