Dalla ballotta al ballottaggio

di Andrea Sargenti

Romiti e Salvetti candidati per la decisiva assegnazione delle chiavi della città dei Quattro Mori. Niente slogan, ma domenica 9 Giugno i livornesi per la seconda volta in quindici giorni ritorneranno alle urne e ricorderanno queste elezioni per il duello tra i due candidati l’uno della sinistra Luca Salvetti e l’altro della destra Andrea Romiti e Livorno, per la prima volta nel 2019, la potremo paragonare a Brescello comune emiliano teatro delle famose sfide tra Peppone e Don Camillo ispirate ai racconti di Guareschi. Soltanto che il centro labronico conta 160 mila abitanti e non ha quasi niente a che vedere con il piccolo borgo emiliano di 5622 abitanti. Lo stesso Luca Salvetti non ha baffi è pelato, e soprattutto, non ha le ideologie di Peppone, anche Andrea Romiti non somiglia molto al piccolo curato di Brescello e più che il Vangelo in tasca ha la pistola, poiché è Ispettore di Polizia. Domani i livornesi si accingeranno a ritornare alle urne per scegliere il loro nuovo Sindaco e cambiare il volto di Livorno una città che vorremmo più europea, e magari partendo dalla Piattaforma Europa per il porto, un ospedale più moderno, una viabilità più definita con una circolazione più fluida costituita non soltanto da rotatorie e una raccolta differenziata più intelligente e più organizzata. Il voto è un ballottaggio tra i due candidati Romiti e Salvetti, e pensare che questo termine nacque non tanto lontano dal centro livornese, in un latro centro toscano, Firenze, ballotta in fiorentino sinonimo di castagna. Nella Firenze medievale esisteva la Torre della Castagna, nella quale si riunivano i Priori delle Arti per decidere e votare riguardo alle tematiche più importanti. Livorno in questi ultimi scampoli di campagna elettorale la ricorderemo anche per la vecchia giunta pentastellata che è riuscita ad inaugurare la statua di Bud Spencer sul lungomare senza voler dedicare in cinque anni niente ad un Presidente, Carlo Azeglio Ciampi. I gialli pentastellati sono riusciti ad imbrattare la città di stalli blu associando un colore tanto amato dai livornesi per le tonalità del suo mare all’affanno di una multa per godersi anche il lungomare. Non ci resta che sperare in un miglioramento chiunque vincerà!